29-30 giugno 2019 – In tenda in Appennino – Bivacco Zambonini al Vallestrina

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Il nostro itinerario parte dalla vasta conca di Pian Vallese 1289 m dove lasceremo le macchine. Antico lago di origine glaciale, in millenni fu riempito e divenne una vasta torbiera, poi in gran parte prosciugata per allargare il pascolo. Ora una peschiera con ristorante agrituristico ha occupato il centro dell’area umida, che
lasciamo sulla destra. Ci incamminiamo lungo la pista forestale (utilizzata in inverno per lo sci di fondo) che conduce a Civago. Dopo circa trenta minuti di facile passeggiata incrociamo il sentiero 611 Pian del Monte-Passo di Vallestrina. Procediamo a destra sul sentiero, che sale dapprima gradualmente poi ripido il gradone morenico, al cui piede sgorgano diverse sorgenti, filtrate dall’accumulo di pietre e massi dovuto all’erosione dell’ultima fase glaciale e che termina con una ripida salita all’interno del bosco di faggi prima di sbucare nel bellissimo anfiteatro di origine glaciale sotto l’Alpe di Vallestrina. Sul limitare del bosco notiamo a sinistra il Bivacco Zambonini 1595, che raggiungiamo dopo circa 1 h di cammino, piccolo ricovero sempre aperto dedicato a un valligiano di Asta i cui compaesani tengono pulito e curato, inizialmente costruito negli anni ’60 per i pastori, poi in seguito restaurato e sistemato recentemente dalla nostra Sottosezione. Ci troviamo al fondo del perfetto e regolare anfiteatro di origine glaciale di Vallestrina, dominato a sinistra dalla vetta omonima, che si erge con fasce rocciose dell’unità geologica delle arenarie di M. Modino. Una volta raggiunto il bivacco provvederemo a montare le tende dove passeremo la notte e a preparare il necessario per la grigliata al chiaro di luna !! La domenica mattina, una volta smontate le tende, riprenderemo il nostro cammino verso il Passo di Vallestrina. Il sent. 611 risale al centro lo splendido anfiteatro fino a sbucare proprio sul Passo di Vallestrina 1797 m. Ci si affaccia sull’Alta Val Dolo, dominata dal massiccio del M. Prado. Volgendosi indietro sul circo glaciale notiamo sullo sfondo le radure delle Lame Matte e delle Lame Grasse, in fondo il resto della Val d’Asta chiusa dal M. Torricella e dalla sua bianca parete stratificata, a destra i monti gemelli Cisa e Prampa, a destra il M. Penna, poi la più profonda Val Dolo, e se c’è limpido in fondo Villaminozzo, poi il M. Valestra, e ancora la cerchia delle Alpi… Si imbocca il sent. 607 a destra e con una breve risalita raggiungiamo il secondo valico, anch’esso affacciato su un circo glaciale: il Passone 1850 m. Come si evince dal toponimo, fu sempre un valico importante per i collegamenti tra Val d’Asta e Garfagnana, nonostante la quota elevata. Vi convergevano infatti i territori e i pascoli di Febbio, Asta e Gazzano. Con la costruzione del rifugio Battisti negli anni ’20 iniziò ad avere una funzione escursionistica in estate ed alpinistica in inverno, tuttora assai frequentato. Con una breve deviazione a sx in circa 20’ raggiungiamo il Rifugio Battisti con il sent. 615, tornando poi al Passone e al Bivacco sullo stesso percorso nel primo pomeriggio. Per il rientro dal Bivacco procediamo a destra verso N (sent. 615A) prima in leggera salita poi con facile discesa fino al margine della faggeta in fondo al vallone dove incrociamo il sentiero 615e seguendolo, si guada il Fosso delle Tie a 1520 m c. (sorgente perenne nei pressi), in circa 30’ raggiungiamo il parcheggio di Pian Vallese.

Informazioni Utili

Difficoltà: E (escursionistico), non presenta difficoltà, uscita adatta anche ai bambini.

Dislivello: 300 m. dal Pian Vallese al Bivacco Zambonini. Dal Bivacco al Passo Vallestrina 200 m.(30’). Da Passo Vallestrina al Rifugio Battisti leggero saliscendi, senza strappi.

Tempo di percorrenza: Pian Vallese – Bivacco 1 h. Bivacco- Rif. Battisti 1h 20’. Ritorno Rif. Battisti – Bivacco 1 h Bivacco – Pian Vallese per Sent. 615A e 615circa 1 h. Pernottamento: in tenda e 3 posti in bivacco . Pranzo e cena: al sabato a mezzogiorno al sacco, la domenica al sacco o al Rif. Battisti. Per la grigliata di Sabato sera è previsto un contributo (bambini esclusi) in base al numero dei partecipanti per l’acquisto della carne da fare alla griglia. Partenza: ore 8.00 del sabato da P.zza Unità d’Italia a Novellara con mezzi propri Rientro previsto: per le ore 19.30 della Domenica. Abbigliamento: scarponcini da montagna, giacca impermeabile, occhiali da sole, pile, borraccia ,crema solare, pantaloni lunghi/corti, abbigliamento di ricambio,lampada frontale o pila, cappello ,ecc ecc….. per chi dorme in rifugio sacco lenzuolo o sacco a pelo.

NOTA: è molto importante sapere in anticipo chi ha a disposizione una tenda e se ha la possibilità d’ospitare anche altri partecipanti . Per questioni organizzative è necessario dare conferma di partecipazione entro Martedì 25 giugno 2019.

Per informazioni: Fabio Corradini 339-5353872 Per prenotazioni :Graziella Calzetti 347-1657696

Quota di partecipazione: Soci CAI € 10,00 Non soci CAI € 15,00 Bambini Soci CAI gratuito Bambini Non soci CAI € 5,00.

Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’ iscrizione. L’ itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali,oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

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