15-16 Settembre 2018 – Parco dello Stelvio – Val Venezia Cima Nera – Laghi del Cevedale Traversata Rif. Larcher -Rif. Dorigoni Vedretta del Càreser – Val di Saènt

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Il luogo

La Val Venezia e la Valle di Saènt sono caratterizzate da imponenti vedrette pensili, barriere moreniche e laghi alpini, tutto questo al cospetto delle cime innevate del Vioz(3645), del Palon de la Mare(3703) e del Cevedale(3769). Modellate dai ghiacciai che si sono succeduti a più riprese e dai torrenti Noce Bianco in Val Venezia e Rabbies in val di Saènt, ci appaiono come ambienti incantevoli e selvaggi. Le foreste di conifere lasciano il passo a un paesaggio brullo, fatto di pascoli e rocce; le radure pascolive sono frequentate da marmotte e sono facilmente avvistabili i camosci; sono inoltre presenti la coturnice delle Alpi, la pernice bianca, il marasso e l’ermellino. Numerose e preziose sono le specie floristiche, come la rara Carex Magellanica che vegeta nelle torbiere di Pozza Venezia, oppure quelle numerose di flora pioniera che si spingono fino ai 3000m. Val Venezia Il rif. Larcher, uno dei più antichi della SAT si trova alla base dell’imponente Vedretta de la Mare. Nel versante sinistro della Val Venezia si trovano conche moreniche, che alimentate dalla grande lingua glaciale del Càreser, creano una collezione di laghetti alpini: il lago Lungo, il lago Marmotta e il lago Nero. Vi è poi il grande bacino artificiale del Càreser, sedici milioni di metri cubi d’acqua, sospesi sopra la val Venezia, un enorme serbatoio d’acqua incastonato a 2603 m di quota, in equilibrio tra la tundra alpina e i nevai. Val di Saènt La testata della val di Saènt presenta delle rocce scure filladi quarzifere con l’intrusione di porfidi granitici, che costituiscono rari affioramenti di origine vulcanica. Tra i terrazzamenti della testata della val di Saènt sono incastonati i Laghi Sternai, preziose gemme di origine glaciale che rompono la monotonia delle pietraie di alta quota. Nei pressi del rif. Dorigoni troviamo diverse torbiere impreziosite dai candidi Eriofori. Sopra la Malga prà di Saènt vegetano alcuni imponenti larici monumentali, visitabili con un percorso attrezzato con pannelli illustrativi delle caratteristi dendrologiche. Nonostante il notevole afflusso turistico estivo, i boschi di conifere della val di Saènt sono ricchi di fauna, diffusi sono il capriolo e il cervo, la volpe, la lepre e mustellidi. L’aquila reale, simbolo del parco, da diversi anni nidifica in val di Saènt.

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Il percorso:

Itinerario di 2 giornate nel Parco dello Stelvio

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1° giorno

Partenza: Malga Mare (2031 m) ore 10,30 circa. Dal parcheggio nei pressi del bacino artificiale di Malga Mare ci si incammina verso nord seguendo il segnavia CAI-SAT n° 102 che porta a breve nei pressi di Malga Mare, malga adibita a luogo di ristoro. Il sentiero di inerpica in un bosco di larici, rododendri, ginepri e pino cembro; in breve ci si porta nei pressi di Pozza Venezia, ampia torbiera dove alligna la pregiata Carex Magellanica. Successivamente si raggiunge il baito Pian Venezia, piccola struttura utilizzata dal parco, imponente dinanzi si erge la vetta del Cevedale, è anche un buon punto per osservare la fauna selvatica, non è rado osservare camosci sul versante destro della Val Venezia. Poco più avanti si abbandona il sentiero n°102 che sale verso nord direttamente al rif. Larcher, ma si devia a destra sul sentiero n°146 che rimonta verso est, e con stretti tornati supera un gradino roccioso che immette in una amena conca palustre. Risalendo un costone detritico devia ancora verso nord, dopo ore 1.30 si arriva al terrazzo glaciale che ospita il Lago Lungo 2553 m, nelle cui acque si specchiano alcune delle vette più importanti . Questo è il lago naturale con la superficie maggiore tra quelli presenti nella conca del Cevedale. Il sentiero prosegue costeggiando il bacino e dopo un tratto di salita incrocia il sentiero n°104 che con percorso pianeggiante proviene dal Lago Nero. Si segue il 104 verso sinistra (ovest) ma a breve lo si abbandona seguendo una traccia di sentiero ben evidente che arriva al soprastante Lago Marmotta (2704 m; ore 2,15). Si costeggia il lago e si nota la traccia di un sentiero non segnato ma ben visibile in direzione nord, dopo circa un’ora si arriva alla Cima Nera (3037 m; ore 3,30) dove si può ammirare un panorama spettacolare con il Monte Vioz (m. 3.644), il Palon de la Mare (m. 3.703), il Monte Rosole (m. 3.536), il Monte Cevedale (m. 3.769), il Gran Zebrù (m. 3.851) e l’Ortles (m. 3.905). Ritorneremo seguendo la medesima traccia al Lago Marmotta fino ad incrociare ancora il sentiero n° 104 che percorreremo in direzione ovest fino a raggiungere il terrazzo glaciale su cui sorge il rif. Larcher m. 2608. Orario approssimativo ore 16,30-17,00.

2°giorno

Partenza: Rif. Larcher (2608 m; ore 7,30) Dal rifugio ripercorriamo il sentiero 104 in direzione est fino al bivio con il sentiero n° 123, si prosegue su questo nuovo sentiero in direzione sud-est su falsopiano percorrendo il versante sudoccidentale della Cima Lagolungo e si raggiunge il Lago Nero, dalle acque scure e poco profonde. Si costeggia il bacino e superate alcune rocce levigate, ci si affaccia sul gigantesco Lago del Càreser (2603 m. ore 0,45). L’importante ritiro del ghiacciaio del Càreser avvenuto negli ultimi anni ha reso difficoltosa la traversata della vedretta, si segue quindi un nuovo itinerario che parte dalla diga del Càreser (riva nord del lago) e raggiunge la Bocca di Saènt. Il nuovo percorso è più veloce dal momento che evita la parte più caotica delle morene, più logico ed anche di più facile individuazione grazie alla segnatura tramite bolli gialli. Dalla diga si seguono quindi i segnavia gialli, in questa prima parte si superano varie balze moreniche, si sale per circa 400 m fino ad arrivare ad una pianura di ghiaia spesso alluvionata alla base del ghiacciaio grossomodo a 2950 m. Da lì si sale prima su roccia e poi sul ghiacciaio in direzione nord-est fino alla Bocca di Saènt (3123 m; ore 3,30 circa). La parte del percorso su ghiacciaio è lunga 1.200 m e la pendenza non supera il 20%. Ci troviamo tra Cima Mezzena e Cima Càreser, il panorama e mozzafiato, davanti noi verso ovest tutte le principali cime che fanno parte del massiccio del Cevedale, Vioz e il Palon de la Mare. Inizia la discesa subito ripida segnavia n° 104, attraverso falde detritiche e poi le pendici erbose per giungere nella alta Val di Saènt, sullo sfondo in basso i Laghi Sternai. Attraversato il torrente Rabbies (m.2500), si incrocia il sentiero n°101 che in pochi minuti porta al Rifugio Dorigoni (2437 m; ore 4,30).

Sosta pranzo di 1 ora se il meteo è bello.

Lasciato il rifugio seguiremo in discesa il naturale sentiero n° 106 che ci porterà giù fino alla fine della valle di Saènt, cioè nella parte terminale della Val di Rabbi, dove abbiamo lasciato le auto il giorno prima (1250 m; ore 7,30-8,00) Si tratta di una lunga discesa 1200 m, che ci permetterà gustare alcune peculiarità di quest’area del Parco dello Stelvio, i larici monumentali, i prati di Saènt, le cascate di Saènt.

Difficoltà: EE – Percorso per escursionisti esperti. Itinerario su sentieri, tracce di sentiero su roccia e ghiaccio, senza particolari difficoltà tecniche, ma con diversi tratti con sfasciumi. E’ richiesta predisposizione alle camminate di più ore.

Primo giorno Durata: 5,00 h circa Disivello, salita: 1000 m circa Dislivello discesa:400 m circa Secondo giorno Durata: 8,00 h circa Dislivello salita: 750 m circa Dislivello discesa: 2000 m circa Altitudine dell’escursione: compresa tra quote di 2000 e 3100 m

Segnavia: Sentieri CAI-SAT 102,146,104,123,106. CART. TABACCO FOGLIO N°048
INFORMAZIONI UTILI

Equipaggiamento obbligatorio: zaino, scarponi da escursionismo, acqua (1,5 lt circa) e cibo per le soste/pranzo al sacco, giacca impermeabile adatta anche a temperature fresche, pile o maglione pesante, pantaloni da escursionismo, copricapo. Equipaggiamento consigliato: guanti, cuffia occhiali da sole, bacchette, ramponi o ramponcini.

Pranzo: è previsto un pranzo al sacco il primo giorno, il secondo è facoltativo poiché abbiamo lungo il percorso il Rif. Dorigoni.

Orario di partenza: ore 6.00 NovellaraP.zza Unità d’Italia con mezzi propri; Arrivo a Bagni di Rabbi: ore 9,30 Inizio escursione primo giorno: ore 10,30 Fine Escursione primo giorno: ore 16,30 Inizio escursione secondo giorno: ore 7,30 Fine Escursione secondo giorno: ore 17.00

Rientro previsto a Novellara: ore 21.00

Pernottamento: presso Rif. Cevedale Larcher con servizio mezza pensione per i soci CAI € 42,00 bevande escluse. Per i non soci CAI € 53,00 bevande escluse. Per i soci CAI giovani € 36,00 bevande escluse.

Per informazioni: Marco Violi 339.4878508 Per prenotazioni: Graziella Calzetti 347.1657696

Quote di partecipazione: Soci CAI € 10,00 Non Soci CAI 15,00

SI RENDE NECESSARIO IL TRASPORTO TRAMITE MINI-BUS PRIVATO da Bagni di Rabbi (val di Rabbi) a parcheggio Malga Mare (valle de la Mare\val di Pejo). Il costo approssimativo si aggira intorno a € 10,00-13,00 a persona in base al numero dei partecipanti.

La quota NON COMPRENDE: il viaggio da e per la località di partenza; il pranzo e tutto quanto non espressamente indicato.

NB. Per tutti gli iscritti all’escursione: entro il mercoledì precedente la data dell’uscita è necessario comunicare se interessati al pranzo/merenda in trattoria. I minori di 18 anni debbono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà possibile procedere all’inscrizione. L’itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

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