14 e15 luglio 2018 – Gruppo dell’Adamello – Ghiacciaio Pian di Neve e Cima dell’Adamello

Adamello

Cartina Adamello copia

1° Giorno

L’itinerario prende il via dal Passo Tonale (m 1820) dove in stagione sono in funzione gli impianti di risalita; dapprima una funivia che porta a Passo Paradiso (m 2630) e poi una seggiovia che porta sino a Passo Presena (m 3016). La salita ci regala bellissimi panorami sul Passo Tonale, il Lago di Monticolo e sulle montagne a nord del Tonale: il Monte Redival, il Monte Albiolo e ancora più a nord le vette sud occidentali del Gruppo Ortles Cevedale. Il Passo Presena, punto più alto della traversata (m 3016) costituisce lo spartiacque con la Val di Genova: già dal crinale si intravedono le prime imponenti cime della Catena dell’Adamello quali Punta Pisgana e Cima Payer. Una profonda e inconfondibile macchia d’azzurro ci segnala la presenza del Lago Scuro (m 2668). La discesa da Passo Presena (sentiero 209) è abbastanza insidiosa. Man mano che si scende dal canalone lo scenario si apre e all’orizzonte appaiono i giganti della Val di Genova con la Vedretta del Mandron in primo piano, alla sua destra il Monte Venezia, Il Corno di Bedole, il Monte Mandron e alla sinistra La Lobbia Alta, Il Dosson di Genova, il Monte Fumo. A sinistra, est della dorsale Dosson di Genova – Monte Fumo si mostra in tutto il suo splendido candore la Vedretta delle Lobbie vigilata ad est dal Crozzon di Lares e dal Corno di Cavento. Nella discesa iniziano ad apparire sempre più evidenti le massicce opere di fortificazione e trinceramenti militari. Dopo un tratto in falsopiano o leggera discesa si incontra il bivio per il Passo di Lago Scuro: da qui per prati e tracce di sentiero è abbastanza agevole scendere verso il Lago Scuro per ammirarne la cristallinità delle acque e l’incredibile folta presenza di specie floreali di altissima montagna. Dopo la conca del Lago Scuro la discesa verso il Rifugio Mandrone si fa più ripida: ben presto si incontra il bivio per il Passo Payer, m.3054, che bisogna ignorare: verso nord est inconfondibile si nota l’enorme affilata parete della Presanella, m.3556, alla quale in direzione sud fanno seguito il Monte Gabbiolo, la Cima Botteri, l’Ago di Nardis, il Cimone delle Rocchette e il Cimon de le Gere. Pochi minuti tra rododendri, massi di Granito e i mille colori dei fiori di montagna e si arriva al bellissimo Rifugio Mandrone – Città di Trento ( m 2442). Tempo di percorrenza 1 h 30 min.
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Dal Rifugio Mandrone – Città di Trento percorrendo il sentiero 236, ben segnalato, verso la vedretta del Mandrone, arriviamo alla base del Ghiacciao (m 2680); lo si attraversa puntando verso lo sperone occidentale della Lobbia Alta, si sale poi un ultimo ripido tratto su ghiacciaio fino al rifugio Caduti dell’Adamello (m 3020). Tempo di percorrenza 3 h dal Rif. Mandrone. Dislivello negativo: 557mt Dislivello positivo: 561mt

2° Giorno
Salita alla Cima dell’Adamello

Sveglia 3,30 per poter partire alle 4,30; da subito scenderemo a riprendere il Ghiacciaio del Mandron (2920), ora saliremo il ghiacciaio fino a Pian di Neve (3100), da qui spostandoci a destra lungo l’altopiano ci portiamo alla base del Corno Bianco dove si prosegue fino a raggiungere, nei pressi del Bivacco Ugolini la via di risalita della cima Adamello (3539) 4h. Giornata dedicata alla salita del Monte Adamello. -Dal Rifugio Lobbia Alta 3.020 m. si scende nuovamente verso la Vedretta del Mandrone (m 2920), si continua sul ghiacciaio che in dolce salita punta verso il Corno Bianco. La traccia si perde nel lucente deserto nevoso del Pian di Neve (m 3100), si sale con passo costante il ghiacciaio che sembra non abbia mai fine. Dopo circa 5 chilometri finalmente si ammira l’Adamello, si aggira lo sperone del Corno Bianco (a sx.) risalendo un ripido pendio ricco di crepacci. A questo punto il ghiacciaio s’inarca, fino al basamento roccioso che sostiene la vetta. La pendenza e la fatica aumentano fino all’attacco delle rocce, con attenzione si sale la cresta orientale orlata di cornici nevose, fino all’apoteosi finale: la vetta dell’Adamello (m3554). Panorama indimenticabile. Via normale: F, II-, dislivello tot.: durata: 4 h.

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Dopo una breve pausa ( max alle ore 9,00) si riparte per il ritorno agli impianti ripercorrendo lo stesso tragitto. Dislivello negativo: m 1080 Dislivello positivo: m 1176 Tempo percorrenza escluso pause: 10 h

Alternativa 2° giorno Dal Rifugio Lobbia Alta 3.020 m. si scende nuovamente (a dx) verso la Vedretta del Mandrone, su terreno misto roccia/ghiaccio, fino a raggiungere il ghiacciaio da dove si prosegue in dolce salita in direzione ovest in vista del maestoso Corno Bianco. Superate due dorsali rocciose, si devia decisamente a sinistra, e con una pendenza più accentuata si punta al Passo Croce. Prima del passo si piega ancora a sx, si salgono le rocce terminali che conducono, tra grossi massi granitici instabili, all’”Ippopotamo” il grande cannone italiano 149 G alla quota di 3.276 m. Tempo percorrenza: Rifugio Lobbia Alta –postazione Cannone h 2,5 Postazione Cannone Rifugio Mandrone 4 h

Difficolta’ : EEA / A (escursionisti esperti con attrezzatura/alpinistico)

Sentieri : segnaletica CAI Cartografia TABACCO 052 ADAMELLO PRESANELLA

INFORMAZIONI UTILI

Abbigliamento: è richiesto un abbigliamento di alta montagna, scarponi, zaino, bastoncini con rondelle, capo pesante, giacca impermeabile, lampada frontale, cappello invernale ed estivo, occhiali da ghiacciaio, guanti, borraccia, crema da sole protettiva, sacco lenzuolo e il necessario per una notte, imbragatura, casco, picozza, ramponi (chi non è in possesso del materiale tecnico chieda in sede CAI Novellara).

Pernottamento: al Rifugio Caduti dell’Adamello con servizio di mezza pensione € 54,00 a persona.

Pranzo: al sacco per il mezzogiorno di entrambi i giorni

Orario di partenza: 5,30 da piazza Unità d’Italia Novellara con mezzi propri il Sabato Rientro previsto: ore 20,30 – 21,00 della Domenica

Per informazioni: Davide Araldi 339 83 25 658 Fabio Freddi 348-7363269

Per prenotazioni: Giordano Lusuardi 329-2330389

Quote di partecipazione: Soci CAI € 10,00

NB. Non sono ammessi all’uscita coloro che non sono in regola con l’iscrizione al CAI per l’anno 2018. L’itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti. Punti di appoggio : Rifugio Mandrone 0465.501193 Rifugio Caduti dell’Adamello 0461.493719

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