Primo piano

Lunedì 12 novembre 2018, ore 21,00

Mauro Corona

ospite del CAI Novellara, Sala Giovanni Paolo II, via Borsellino 7, Novellara

 

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Lunedì 12 novembre 2018 ospite del terzo ed ultimo incontro della Rassegna “Tra le vette e il cielo” organizzata dalla Sottosezione del Club Alpino Italiano di Novellara lo scrittore, alpinista, scultore Mauro Corona. Dopo anni di attesa, Mauro Corona esce per presentare e in anteprima il suo ultimo libro: Nel muro (Mondadori, in vendita dal 13 novembre 2018).

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Nel muro è un romanzo gotico e meraviglioso. Parla di un uomo che per sfuggire alla crudeltà del mondo si ritira nei boschi, dove ristruttura una vecchia baita dei suoi antenati. Ma un colpo di piccone cambierà la sua vita. Dietro la calce trova i corpi mummificati di tre donne. Sulla loro pelle sono incisi dei segni misteriosi. Qual è la storia delle tre donne? Chi ha nascosto i loro corpi? Qual è il terribile messaggio di quelle incisioni? Ed è possibile che la cerva dagli occhi buoni che sbuca ogni sera dal bosco voglia rivelare qualcosa? Mentre le tre donne cominciano a infestare i sogni dell’uomo, trasformandoli in incubi, lui intraprende una ricerca di conoscenza, destinata a portarlo alla perdizione definitiva o alla salvezza. Mauro Corona per Mondadori ha scritto, tra gli altri, Il volo della martora, Le voci del bosco, Nel legno e nella pietra, L’ombra del bastone, Storia di Neve, La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La voce degli uomini freddi (finalista Campiello 2014), I misteri della montagna, La via del Sole. Ha pubblicato inoltre La casa dei sette ponti (Feltrinelli 2012), Confessioni ultime (Chiarelettere 2013) e con Luigi Maieron Quasi niente (Chiarelettere 2017). Mauro Corona, nato a Erto (Pordenone) nel 1950, è grande uomo di montagna. Fin da bambino segue il nonno paterno intagliatore in giro per i boschi mentre il padre lo porta a conoscere tutte le montagne della valle. Dal primo ha ereditato la passione per il legno, diventando uno degli scultori lignei più apprezzati d’Europa; dal secondo l’amore per la montagna (alpinista e arrampicatore fortissimo, Mauro Corona apre oltre trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d’OltrePiave). La sua carriera come scrittore ha inizio nel 1997 con la pubblicazione di alcuni racconti. I libri di Corona piacciono e puntualmente arrivano in vetta alle classifiche. Appuntamento alle 21:00 alla Sala Giovanni Paolo II, via Borsellino, 7 di Novellara (RE). La serata ha il patrocinio del Comune di Novellara.

Serata Corona su Resto del Carlino e Lo Scarpone

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Serata Mauro Corona pagina Eventi Mondadori 

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APPELLO CAI VENETO

“NON ANDATE SUI SENTIERI”

ATTENZIONE!  DARE LA MASSIMA URGENTE DIFFUSIONE!!!

 

L’appello del CAI Veneto con preghiera di farla propria.

31 ottobre 2018, 0re 21.20

Alle Sezioni, agli Istruttori, Accompagnatori, Operatori, semplici soci CAI del Veneto

Col passare dei giorni si manifestano in tutta la loro portata i gravissimi danni arrecati dal maltempo alla montagna veneta e non solo. Centri abitati, viabilità principale e secondaria, mulattiere e sentieri sono interessati da crolli, frane, smottamenti e tantissimi alberi caduti.

Una veloce ricognizione aerea del Soccorso Alpino effettuata oggi nel Bellunese ha evidenziato come la rete sentieristica sia gravemente compromessa, soprattutto per la caduta di numerosissimi alberi che ne impediscono la fruizione in sicurezza.

Tutto il territorio bellunese è pesantemente compromesso ma anche il Trentino e l’Alto Adige. La criticità è massima nell’Agordino, nello Zoldano, nel Cadore e nel Comelico, ma anche  nelle vicine valli del Primiero.

La Sezione di Asiago ci ha comunicato che nell’Altopiano dei Sette Comuni tutte le strade forestali e i sentieri sono praticamente impercorribili per caduta piante.

Si raccomanda quindi a tutte le strutture CAI e ai singoli soci, soprattutto di pianura, di non intraprendere viaggi e tantomeno escursioni in montagna.

Lasciamo la viabilità quanto più possibile libera per i movimenti dei soccorsi, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono impegnati nelle opere di contenimento dei danni e di ripristino.

Tanto più, non avventuriamoci nei sentieri, mettendo a repentaglio la nostra vita e quella altrui.

Vi chiediamo di diffondere quanto più possibile questo appello a soci, amici, conoscenti: è il minimo che possiamo fare in queste ore in segno di solidarietà per i nostri consoci di montagna.

 

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Domenica 11 Novembre 2018

Castello di Carpineti-Monte Fosola

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Bellissimo itinerario autunnale, nel medio Appennino Reggiano, con interessanti spunti storicoarchitettonici, paesaggistici e naturalistici. L’itinerario si snoda in gran parte lungo il crinale intercorrente tra il Castello delle Carpinete ed il Monte Fosola. Il percorso ha inizio nel centro storico di Carpineti, proprio di fianco alla nuova Chiesa Parrocchiale, da dove si prende il tratto del Sentiero Matilde (qui anche Via Matildica del Volto
Santo) che in questo punto coincide con l’antica strada di collegamento tra Carpineti e il Castello. Il sentiero si inoltra nel bosco di castagni e sale sempre ripidamente, arrivando al crinale, dove intercetta il Sentiero Spallanzani proprio sotto il Castello, raggiungibile in poche decine di metri passando per le cortine murarie che sovrastano “mammelloni” d’erosione. Il Castello delle Carpinete (o di Carpineti) occupa la sommità di un’aspra guglia arenacea che domina un ampio tratto delle valli del Secchia (a Sud) e del Tresinaro (a Nord). Fu costruito nei secoli X e XI e fu uno dei pilastri difensivi del sistema di fortificazioni di Matilde di Canossa. Oggi rappresenta sicuramente una delle mete matildiche di maggior prestigio, per la maestosità dello scenario, con il piccolo borgo castellano, dominato dalla torre del mastio del castello, arricchito dalla bella chiesa romanica di S.Andrea e per gli spettacolari scorci panoramici che si aprono sulle alte cime dell’Appennino Reggiano. Dal Castello si ritorna verso il bivio precedente con il Sentiero Matilde che saliva da Carpineti, però si prosegue ora verso sud-ovest, lungo l’antica via di crinale, probabilmente risalente al medioevo. In questo tratto il Sentiero Matilde e il Sentiero Spallanzani coincidono. L’ambiente è caratterizzato da boschi di castagno, faggio e roverella, alle pendici del Monte Banzola. Dopo poco si lascia a sinistra il Sentiero Matilde, che scende verso la Val Secchia e si mantiene il percorso di crinale, che prima attraversa il piccolo casolare della Crocetta e poi risale i fianchi settentrionali del Monte Fòsola. Il sentiero, che in questo tratto attraversa una zona che nel passato ha restituito importanti esemplari di fossili marini, prosegue poi fino alla borgata di Cà Fosola, presso una sella prativa, caratterizzata dalla presenza di due grandi faggi gemelli e soprattutto dall’ampio panorama verso le vette dei monti Ventasso, Cusna, Nuda, Prampa e Pietra di Bismantova. Da qui si può seguire una carrareccia che in pochi minuti porta alla vetta del Monte Fosola, preceduta da una grande croce installata in occasione del Giubileo del 2000 e oggi conosciuta anche per l’installazione di una “panchina gigante”, opera di designer e scultori. A questo punto il nostro itinerario prevede di tornare sui nostri passi, seguendo in senso contrario il Sentiero Spallanzani e ritornando alla borgata di Crocetta e poi alla Sella di Villaprara, da dove scendiamo a sinistra, verso nord, lungo un tratturo che scende ripidamente attraverso secolari castagneti sul versante nord-occidentale del Monte Fosola. Il percorso raggiunge prima la borgata di Campovecchio, poi quella di Regigno, quella di Riana (con alcune antiche case a torre) e infine la sorprendente San Donnino, posta sulle rive del Tresinaro, meta della nostra escursione (da dove poi ci si organizza per il recupero delle auto lasciate a Carpineti). Dal punto di vista ambientale e paesaggistico, la zona si distingue per un fascino tutto suo, dovuto in particolare ad una vegetazione varia e rigogliosa. La terra è ondulata in piccole colline, plasmate lungo i secoli anche dal lavoro paziente dell’uomo. Di notevole interesse è la chiesa parrocchiale, collocata in una posizione isolata tra i prati. Già nominata nel 1191, fu voluta, secondo la tradizione, dalla contessa Matilde: presenta, infatti, specie nel portale, tutti i caratteri stilistici del periodo canusino.

Partenza: Carpineti

Difficoltà: E – Escursionistico. Itinerario su sentieri e mulattiere senza difficoltà tecniche, E’ richiesto un minimo di predisposizione alle camminate di lunga durata.

Durata: 5,5 ore circa Dislivello salita: 500 m. circa Dislivello discesa: 600 m. circa

Segnavia: Sentieri CAI: Sentiero Matilde/Via Matildica del Volto Santo e Sentiero Spallanzani, oltre a tratturi, carrarecce e mulattiere non segnalate. Altitudine dell’escursione: tra 490 m. e 1000 m.

INFORMAZIONI UTILI

Equipaggiamento obbligatorio: zaino, scarponi da escursionismo, acqua (1,5 lt circa) e cibo per le soste/pranzi al sacco, giacca impermeabile e/o mantella, adatte anche a temperature invernali, pile o maglione pesante, pantaloni da escursionismo, copricapo. Equipaggiamento consigliato: guanti, cuffia, occhiali da sole.

Pranzo: al sacco.

Orario di partenza: Novellara, Piazza Unità d’Italia, ore 7.30 Arrivo a Carpineti: ore 9.00 Inizio escursione: ore 9.15. Fine Escursione: ore 16.30 Rientro previsto a Novellara: ore 18.00

Per informazioni: Giorgio Galli 335.5618177

Per prenotazioni: Graziella Calzetti 347.1657696

Quote di partecipazione: Soci CAI € 5,00 Non Soci CAI € 10,00 Bambini Soci CAI gratuito Bambini Non Soci CAI € 5,00

NB. Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’iscrizione. I minori di 18 anni debbono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.

La quota NON COMPRENDE: il viaggio da e per la località di partenza; il pranzo e tutto quanto non espressamente indicato. L’itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

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18 Novembre 2018

Bergamo “la città dei Mille

 

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Bergamo Alta (o Città Alta) è il fulcro della città antica; interamente cinta dalle Mura veneziane cinquecentesche rappresenta il “cuore storico” di Bergamo, con porte, torri, vicoli medievali, ma anche i verdi giardini della Rocca, da cui lo sguardo spazia sui colli e sulla pianura e le chiese ricchissime di opere d’arte: tutto ci regala un’atmosfera unica. Bergamo è stata recentemente inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco capofila di altre cinque città del Mediterraneo sede di fortificazioni veneziane. L’ itinerario di mezza giornata si snoda tra i luoghi simbolo della Città Alta: Piazza Vecchia, la piazza civica con le sedi del potere civile, tra cui il duecentesco Palazzo della Ragione e la Torre del Campanone; piazza Duomo, su cui si affacciano importanti edifici religiosi: la Cattedrale, la Basilica di Santa Maria Maggione, la rinascimentale Cappella Colleoni e il Battistero, tutti ricchi di opere d’arte di inestimabile valore. Durata: ca. 2 h 30’

Bergamo Bassa da sempre rappresenta il centro delle attività e dei commerci cittadini, ma di certo non è solo questo: per molti sarà una sorpresa scoprire la vera identità di questa area, meno famosa di Città Alta ma altrettanto affascinante, dove la storia millenaria dei borghi e la modernità del centro piacentiniano si fondono in un unico armonioso complesso urbano. Il centro è solcato dal Viale Papa Giovanni XXIII, dedicato al papa bergamasco, che collega la stazione ai propilei neoclassici di Porta Nuova, che dal 1837 segnano l’ingresso in città. Un lungo viale che permette di arrivare al cuore pulsante di Bergamo, costituito da Piazza Vittorio Veneto e Piazza Matteotti e dominato dalla Torre ai Caduti; a pochi passi ecco il palazzo Frizzoni, sede del Comune, e la suggestiva statua al Partigiano, opera dell’artista bergamasco Giacomo Manzù. Seminascosto, e sconosciuto ai più, il Chiostro di Santa Marta, oggi inglobato in un edificio privato, che ricorda l’esistenza di un antico monastero domenicano. La visita prosegue con una passeggiata lungo il Sentierone, il bellissimo viale alberato che attraversa da tempo immemore la Città Bassa da est a ovest; da non perdere la piazzetta Dante con la sua bella fontana settecentesca, un tempo fulcro dell’antica fiera di Sant’Alessandro, il Palazzo di Giustizia e il Palazzo della Banca d’Italia, entrambi realizzati da Piacentini all’inizio del XX secolo e il Palazzo della Camera di Commercio, opera che porta la firma dell’architetto bergamasco Luigi Angelini. Merita assolutamente una visita anche la chiesa di San Bartolomeo, nel cui interno è custodita un’opera di immenso valore, la Pala di Martinengo (1516), opera di Lorenzo Lotto. Sul Sentierone si affaccia anche il Teatro Donizetti, dedicato al celebre compositore bergamasco, uno dei più antichi teatri stabili italiani, con la sua facciata monumentale e la ricca stagione di spettacoli. Alle estremità orientali ed occidentali della città, i due borghi storici di Pignolo e San Leonardo, che rappresentano le vie storiche della Città Bassa, sede da sempre dei commerci e delle attività cittadine. Durata: ca. 2 h 30’

Ore 12.30-14.00 Pranzo presso Rifugio in Città del CAI Bergamo (http://www.caibergamo.it/content/rifugio-citt%C3%A0-0) Menù tipico fisso € 20.00 a persona: Antipasto – Primo piatto – Dolce. Bevande e caffè. Necessaria conferma.

Orario di partenza : ore 7,00 da piazza Unità d’ Italia Novellara con pullman.

Arrivo a Bergamo : ore 9,15

Rientro previsto : ore 20,00

Quota di partecipazione per uscita con pullman 52 posti: Soci CAI € 35,00 Non soci CAI € 45,00 La quota comprende il servizio pullman e i biglietti di ingresso alla Basilica di S. Maria Maggiore e il biglietto A/R della funicolare per la Città Alta. Oltre alla visita città sempre accompagnati da guida turistica.

NB: Il termine delle iscrizioni è fissato per Venerdì 9 Novembre 2018 con versamento di € 20,00 di caparra. Se non sarà raggiunto il numero minimo di iscrizioni per effettuare l’uscita con il pullman la gita sarà annullata e la caparra restituita.

Per informazioni : Giordano Lusuardi 329-2330389

Per prenotazioni : Graziella Calzetti 347-1657696

 

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Sabato 24 Novembre 2018

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare 

Il prossimo 24 Novembre 2018 è la 22a Giornata nazionale della Colletta Alimentare www.bancoalimentare.it.

Come Gruppo CAI presteremo servizio presso il supermercato CONAD a Novellara dalle 8,30 alle 13,00.

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Si ripete l’ultimo dell’anno con il CAI Novellara in Valle Aurina (BZ)

Dopo lo strepitoso successo dello scorso anno anche quest’anno il CAI Novellara organizza un fine d’anno col “botto”.

Dal 29 Dicembre 2018 al 1 Gennaio 2019  (3 notti) in Valle Aurina alla Pensione Brugghof

http://www.pension-brugghof.com/it-pensione-brugghof-benvenuti.html

con splendide gite sulla neve e ciaspolate alla portata di tutti.

Il viaggio avverrà con mezzi propri.

Chi fosse interessato può contattare Giordano 329-2330389.

 

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