Primo piano

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Vie ferrate

 

Lagazuoi

 

Adotta una mucca

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L’articolo di Marina pubblicato

on-line il 16 Luglio 2018 su “Lo Scarpone”.

ARTICOLO MARINA 0718

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Articolo CAI Novellara su Lo Scarpone

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Articoli in uscita sul prossimo numero de “Il Borgo” e sull’organo on line del CAI, “Lo Scarpone”.

Buona lettura

Cliccare sull’immagine-logo sottostante per leggere l’articolo O

 

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14 e15 luglio 2018

Gruppo dell’Adamello

Ghiacciaio Pian di Neve e Cima dell’Adamello

Adamello

Cartina Adamello copia

1° Giorno

L’itinerario prende il via dal Passo Tonale (m 1820) dove in stagione sono in funzione gli impianti di risalita; dapprima una funivia che porta a Passo Paradiso (m 2630) e poi una seggiovia che porta sino a Passo Presena (m 3016). La salita ci regala bellissimi panorami sul Passo Tonale, il Lago di Monticolo e sulle montagne a nord del Tonale: il Monte Redival, il Monte Albiolo e ancora più a nord le vette sud occidentali del Gruppo Ortles Cevedale. Il Passo Presena, punto più alto della traversata (m 3016) costituisce lo spartiacque con la Val di Genova: già dal crinale si intravedono le prime imponenti cime della Catena dell’Adamello quali Punta Pisgana e Cima Payer. Una profonda e inconfondibile macchia d’azzurro ci segnala la presenza del Lago Scuro (m 2668). La discesa da Passo Presena (sentiero 209) è abbastanza insidiosa. Man mano che si scende dal canalone lo scenario si apre e all’orizzonte appaiono i giganti della Val di Genova con la Vedretta del Mandron in primo piano, alla sua destra il Monte Venezia, Il Corno di Bedole, il Monte Mandron e alla sinistra La Lobbia Alta, Il Dosson di Genova, il Monte Fumo. A sinistra, est della dorsale Dosson di Genova – Monte Fumo si mostra in tutto il suo splendido candore la Vedretta delle Lobbie vigilata ad est dal Crozzon di Lares e dal Corno di Cavento. Nella discesa iniziano ad apparire sempre più evidenti le massicce opere di fortificazione e trinceramenti militari. Dopo un tratto in falsopiano o leggera discesa si incontra il bivio per il Passo di Lago Scuro: da qui per prati e tracce di sentiero è abbastanza agevole scendere verso il Lago Scuro per ammirarne la cristallinità delle acque e l’incredibile folta presenza di specie floreali di altissima montagna. Dopo la conca del Lago Scuro la discesa verso il Rifugio Mandrone si fa più ripida: ben presto si incontra il bivio per il Passo Payer, m.3054, che bisogna ignorare: verso nord est inconfondibile si nota l’enorme affilata parete della Presanella, m.3556, alla quale in direzione sud fanno seguito il Monte Gabbiolo, la Cima Botteri, l’Ago di Nardis, il Cimone delle Rocchette e il Cimon de le Gere. Pochi minuti tra rododendri, massi di Granito e i mille colori dei fiori di montagna e si arriva al bellissimo Rifugio Mandrone – Città di Trento ( m 2442). Tempo di percorrenza 1 h 30 min.
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Dal Rifugio Mandrone – Città di Trento percorrendo il sentiero 236, ben segnalato, verso la vedretta del Mandrone, arriviamo alla base del Ghiacciao (m 2680); lo si attraversa puntando verso lo sperone occidentale della Lobbia Alta, si sale poi un ultimo ripido tratto su ghiacciaio fino al rifugio Caduti dell’Adamello (m 3020). Tempo di percorrenza 3 h dal Rif. Mandrone. Dislivello negativo: 557mt Dislivello positivo: 561mt

2° Giorno
Salita alla Cima dell’Adamello

Sveglia 3,30 per poter partire alle 4,30; da subito scenderemo a riprendere il Ghiacciaio del Mandron (2920), ora saliremo il ghiacciaio fino a Pian di Neve (3100), da qui spostandoci a destra lungo l’altopiano ci portiamo alla base del Corno Bianco dove si prosegue fino a raggiungere, nei pressi del Bivacco Ugolini la via di risalita della cima Adamello (3539) 4h. Giornata dedicata alla salita del Monte Adamello. -Dal Rifugio Lobbia Alta 3.020 m. si scende nuovamente verso la Vedretta del Mandrone (m 2920), si continua sul ghiacciaio che in dolce salita punta verso il Corno Bianco. La traccia si perde nel lucente deserto nevoso del Pian di Neve (m 3100), si sale con passo costante il ghiacciaio che sembra non abbia mai fine. Dopo circa 5 chilometri finalmente si ammira l’Adamello, si aggira lo sperone del Corno Bianco (a sx.) risalendo un ripido pendio ricco di crepacci. A questo punto il ghiacciaio s’inarca, fino al basamento roccioso che sostiene la vetta. La pendenza e la fatica aumentano fino all’attacco delle rocce, con attenzione si sale la cresta orientale orlata di cornici nevose, fino all’apoteosi finale: la vetta dell’Adamello (m3554). Panorama indimenticabile. Via normale: F, II-, dislivello tot.: durata: 4 h.

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Dopo una breve pausa ( max alle ore 9,00) si riparte per il ritorno agli impianti ripercorrendo lo stesso tragitto. Dislivello negativo: m 1080 Dislivello positivo: m 1176 Tempo percorrenza escluso pause: 10 h

Alternativa 2° giorno Dal Rifugio Lobbia Alta 3.020 m. si scende nuovamente (a dx) verso la Vedretta del Mandrone, su terreno misto roccia/ghiaccio, fino a raggiungere il ghiacciaio da dove si prosegue in dolce salita in direzione ovest in vista del maestoso Corno Bianco. Superate due dorsali rocciose, si devia decisamente a sinistra, e con una pendenza più accentuata si punta al Passo Croce. Prima del passo si piega ancora a sx, si salgono le rocce terminali che conducono, tra grossi massi granitici instabili, all'”Ippopotamo” il grande cannone italiano 149 G alla quota di 3.276 m. Tempo percorrenza: Rifugio Lobbia Alta –postazione Cannone h 2,5 Postazione Cannone Rifugio Mandrone 4 h

Difficolta’ : EEA / A (escursionisti esperti con attrezzatura/alpinistico)

Sentieri : segnaletica CAI Cartografia TABACCO 052 ADAMELLO PRESANELLA

INFORMAZIONI UTILI

Abbigliamento: è richiesto un abbigliamento di alta montagna, scarponi, zaino, bastoncini con rondelle, capo pesante, giacca impermeabile, lampada frontale, cappello invernale ed estivo, occhiali da ghiacciaio, guanti, borraccia, crema da sole protettiva, sacco lenzuolo e il necessario per una notte, imbragatura, casco, picozza, ramponi (chi non è in possesso del materiale tecnico chieda in sede CAI Novellara).

Pernottamento: al Rifugio Caduti dell’Adamello con servizio di mezza pensione € 54,00 a persona.

Pranzo: al sacco per il mezzogiorno di entrambi i giorni

Orario di partenza: 5,30 da piazza Unità d’Italia Novellara con mezzi propri il Sabato Rientro previsto: ore 20,30 – 21,00 della Domenica

Per informazioni: Davide Araldi 339 83 25 658 Fabio Freddi 348-7363269

Per prenotazioni: Giordano Lusuardi 329-2330389

Quote di partecipazione: Soci CAI € 10,00

NB. Non sono ammessi all’uscita coloro che non sono in regola con l’iscrizione al CAI per l’anno 2018. L’itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti. Punti di appoggio : Rifugio Mandrone 0465.501193 Rifugio Caduti dell’Adamello 0461.493719

 

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22 Luglio 2018

Alto Appennino Modenese

Monte Rondinaio, Monte Giovo Lago Santo, Lago Baccio, Lago Turchino, Lago Torbido

 

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Il Monte Rondinaio (mt.1964), il Monte Giovo (mt.1991) e i 4 Laghi Modenesi si trovano nel comune di Pievepelago nell’alto appennino modenese lungo lo spartiacque che segna il confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in un’ambiente ricco di faggete e praterie di mirtilli, tipicamente d’alta quota.

Il percorso

Arrivati in auto a Pievepelago si segue la strada per Piandelagotti e subito si svolta a SX in direzione Le Tagliole. La strada inizia a salire per circa 8 Km fino al parcheggio (a pagamento, munirsi di monetine) posto ai piedi del lago Santo, da dove inizierà il nostro percorso (mt.1502). Prenderemo il sentiero 519 che dopo breve salita inizierà a spianare all’interno di un bosco di faggi fino a trovare alla nostra destra dopo circa 1 ora il sentiero 517 che per ripida salita ci condurrà dopo circa 45 minuti al piccolo lago Turchino (mt.1675). Situato in una conca ai piedi della Finestra del Rondinaio, deve il suo nome alle acque sempre limpide al contrario del lago Torbido che incontreremo subito dopo continuando la salita fino ad incrociare il sentiero del crinale 00. Lo seguiremo verso destra sconfinando quasi subito in Toscana fino ad arrivare ad un balcone naturale con vista in lontananza di Castelnuovo di Garfagnana. Da qui inizia una rapida ma breve salita al monte Rondinaio (mt.1964) dove potremo fare una sosta e se siamo fortunati con una giornata limpida possiamo vedere il mare di Forte dei Marmi. Il sentiero ora prosegue lungo tutto il crinale con sali e scendi da dove possiamo vedere alla nostra destra in basso il lago Baccio (mt.1560), fino a raggiungere dopo circa 1 ora e 30 minuti la croce del monte Giovo (mt.1991). Qui possiamo fare un’altra sosta prima di intraprendere la ripida ma facile discesa seguendo il sentiero 527 verso il Passo Boccaia da dove prenderemo vero destra il sentiero 529 che passando attraverso una pineta ci porterà al lago Santo (molto frequentato in estate) dove finirà la nostra escursione ad anello.

Difficoltà: E/EE – Escursionistico/ Escursionistico per Esperti. Un corto tratto dello 00 richiede piede fermo. Appena prima di raggiungere il monte Giovo troveremo una roccetta da scalare esposta da ambo i lati, un cordino metallico aiuta nel superarla.

Durata: 5/6 ore circa

Dislivello salita: mt. 500

Dislivello discesa: mt. 500

Segnavia: Sentieri CAI 519, 517, 527, 529 e 00.

Altitudine dell’escursione: tra 1502 mt. e 1991 mt. slm

INFORMAZIONI UTILI

Equipaggiamento consigliato: zaino, scarponi da escursionismo, acqua (1 lt circa) e cibo per le soste/pranzo al sacco, giacca impermeabile e/o mantella, pile, pantaloni da escursionismo, copricapo, occhiali da sole.
Pranzo: Pranzo al sacco, troveremo al nostro ritorno 2 “rifugi” sulle rive del lago Santo dove potersi ristorare dopo la camminata.
Orario di partenza: ore 6.00 P.zza Unità d’Italia – Novellara – con mezzi propri Rientro previsto: ore 20.00

Per informazioni: Mirco Ramanzin 348-9109086

Per prenotazioni: Graziella Calzetti 347-1657696

Quote di partecipazione: Soci CAI € 5,00 Non Soci CAI € 10,00

 

 

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27, 28 e 29 Luglio 2018

Quota 4000

Dome de Neige des Écrins – Francia

 

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Per informazioni dettagliate cliccare sull’immagine sottostante.

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dal 2 al 10 Agosto 2018

pellegrinaggio sulla via Matildica del Volto Santo da Novellara a Lucca

 

il prossimo Agosto (dal 2 al 10) è stato organizzato dal parroco di Novellara, nonché socio CAI, don Giordano Goccini, un pellegrinaggio sulla via Matildica del Volto Santo da Novellara a Lucca che coinvolgerà circa 200 ragazzi delle Unità Pastorali di Novellara, Campagnola e Fabbrico e non solo. Nel sottolineare l’aspetto educativo dell’iniziativa ( camminare come sinonimo di scoperta, cultura e conoscenza)  che vede coinvolti tanti giovani  dai 16 ai 29 anni di età,  vogliamo porre l’attenzione  anche sull’opportunità data ai partecipanti di vivere un’esperienza di vita comunitaria. Più che mai il camminare può essere considerato una vera e propria palestra di vita, per l’impegno che richiede fatica, umiltà e condivisione oltre che l’opportunità di fare un esercizio strettamente fisico.  Tutto questo permetterà ai partecipanti di tornare a casa con un bagaglio di conoscenze e di accrescimento personale di grande valore.

Come CAI Sottosezione di Novellara abbiamo dato la ns. disponibilità ad accompagnare un gruppo così numeroso proprio per l’alto valore sociale dell’iniziativa. 

Le escursioni di gruppo però richiedono un’organizzazione decisamente più complessa. Se da un lato come si è detto è tutto molto esaltante ed anche piuttosto divertente dall’altro, un numero così elevato di presenze, richiede per chi accompagna un alto senso di professionalità e preparazione.

Contattare CAI Novellara tramite mail cainovellara@gmail.com o telefonare al numero 329-2330389 Giordano.

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La stagione dei Rifugi

Con l’arrivo dell’estate inizia la “stagione dei Rifugi”. Anche quest’anno tante belle proposte dalla ns. Sottosezione !!

Cominciate a curiosare e fatevi trovare pronti !!

Buone avventure ….

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ANDIAMO A CAMMINARE?

Dall’8 Maggio 2018 al 31 Luglio 2018 il Martedì e Giovedì di ogni settimana alle ore 18,30 con ritrovo al Piazzale della Rocca di Novellara – Trekking urbano per le vie di Novellara (lunghezza percorso 5 km).

Per tutti. In collaborazione con Comune di Novellara, UISP, AUSL Reggio Emilia e CAI Novellara.

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Articolo pubblicato il 9 Maggio 2018 su “La Gazzetta di Reggio” per l’iniziativa “Camminare fa bene” che prende il via stasera alle 18,30 dal Piazzale (Marconi) della Rocca di Novellara

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