Primo piano

 

USCITE FERRATE ALPINISTICHE 2019

Anche quest’anno abbiamo inserito diverse uscite su Vie Ferrate e Vie Alpinistiche a calendario.

Trovate qui di seguito il dettaglio con le date precise.

Essendo uscite a numero chiuso e avendo ricevuto già un notevole numero di adesioni invitiamo tutti coloro che fossero interessati a partecipare di darne comunicazione tempestivamente perché al raggiungimento del numero massimo le iscrizioni si intenderanno chiuse.

12 Maggio 2019                         Ferrata Pisetta  (Monte Piccolo Dain – Sarche)

22-23  Giugno  2019                 Ferrata Schuster e Mesules (Gruppo del Sella)

26-27-28 Luglio 2019               Polluce e Breithorn Occidentale (Monte Rosa)      

30 agosto-1 Settembre 2019 Ferrata Col Ombert e Punta Penia (Marmolada)

 

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26 e 27 Gennaio 2019

Alta Badia (BZ)

Rifugio S. Croce e Rif. Punta Trieste

uscita con le ciaspole

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Il Santuario di Santa Croce La chiesetta di Santa Croce è meta di molti pellegrinaggi e processioni da tutti i paesi della Val Badia. Situato in una splendida posizione ai piedi del Sasso della Croce, protegge dall’alto del suoi 2000 metri la Val Badia. Secondo la leggenda sarebbe vissuto in questo posto l’eremita conte Volkhold di San Lorenzo di Sebato che fece erigere questa chiesa dopo aver fondato il convento di Sonnenburg nel 1039. La chiesa attuale fu consacrata il 18 maggio 1484 dal vescovo di Bressanone. Dopo il 1650 l’edificio fu ingrandito e affrescato all’interno, e fu collocata la statua di Gesù che porta la croce. Nel 1711 il vescovo donò al santuario una reliquia della Santa Croce. L’imperatore Giuseppe II predispose la chiusura della chiesa nel 1788. Nel 1839 il vescovo Bernhard Galura consacrò nuovamente il santuario. L’ultimo restauro risale agli anni 1983/84, in occasione del quinto centenario di consacrazione

1° GIORNO

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L’escursione con le racchette da neve inizia a La Val / Furnacia– dove lasceremo i mezzi nel parcheggio 1 km sopra il borgo. Seguendo il sentiero n. 15A, si cammina prima lungo prati innevati verso il Sas dla Crusc/Santa Croce. Dopo il bivio per il Ranch da André proseguiremo a sx sempre per sentieri 18 e 15 con la strada che continua in leggera salita fino a quota 2.000, quando dopo un’impennata, appare il Santuario e il grandioso panorama dolomitico con Marmolada, Piz Boé, Piz da Lec, Sassongher e Gardenaccia. Arrivati ai piedi del monte e al Rifugio Santa Croce sosta per pranzo. Per il rientro, condizioni neve permettendo, compiremo un giro ad anello che ci riporterà al parcheggio dopo essere passati dalla Grotta della neve per sentiero 15B e 18. La grotta, ai piedi della parete nord-ovest della Piza dales Diesc è una grotta scavata nella neve dall‘acqua che durante il disgelo e i temporali estivi, scende dalla Piza dales Diesc e dal Sas dla Crusc/Santa Croce.

2° GIORNO

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Grazie alla sua posizione strategica proprio in mezzo al comprensorio sciistico Alta Badia, il rifugio Punta Trieste è una tappa perfetta e una meta ambita non soltanto dagli sciatori, ma anche dagli amanti delle ciaspole, che possono giungervi attraverso un incantevole paesaggio imbiancato. Da Corvara si raggiunge il parcheggio della seggiovia Pralongiá in località Planac da dove parte l’escursione della durata di due ore circa, attraverso boschi ombreggiati con una splendida vista panoramica su Marmolada e Gruppo del Sella, lungo i sentieri 26 e poi 3/A fino al Rifugio La Marmotta (1920 m) prima e Rif. Punta Trieste (2028 m) successivamente. Il rientro è previsto per lo stesso percorso.

Difficoltà : C (ciaspole) Facile, il percorso si sviluppa su strade forestali e facili sentieri occorre tenere conto che la difficoltà di una ciaspolata è sempre legata, oltre che al dislivello, alle condizioni della neve Dislivello :1° giorno 320 m salita/ discesa ,2° giorno 320 m salita / discesa;

Tempi di percorrenza : 1° giorno 4h o 5h (a seconda dell’itinerario), 2° giorno 4h. con possibilità di eventuale salita in seggiovia.

Sentieri : segnaletica CAI 1° giorno nr 15°-15-18 2° giorno nr 26 e 3A

Cartografia: Tabacco 07 ALTA BADIA 1:25.000

Informazioni utili

Abbigliamento : è richiesto un adeguato equipaggiamento da escursionismo invernale,racchette da neve (ciaspole) ,scarponi, zaino, micropile, pile giacca a vento,pantaloni pesanti e/o calzamaglia, guanti, berretto di lana, occhiali da sole, biancheria di ricambio per 1 notte (asciugamani e lenzuola ci sono nel garni), bastoncini con rondelle. Per l’eventuale noleggio di materiale (Ciaspole) rivolgersi in sede.

Pranzo: libero al sacco o presso i rifugi, consigliato il thermos con bevande calde. Per i rifugi è necessario prenotare per tempo, invitiamo coloro che optassero per questa soluzione di darne comunicazione tempestivamente. Pernottamento : presso Pensione Atlantic (con prima colazione) a Badia e cena presso Ciasa Urban sempre a Badia Prezzo € 60,00 a persona, bevande escluse. Al momento dell’iscrizione è necessario versare caparra di € 20,00.

Orario di partenza : 5,30 da piazza Unità d’Italia Novellara con mezzi propri il costo del viaggio sarà diviso fra i componenti di ogni auto Arrivo il sabato al parcheggio di Furnacia ore 10,00 Rientro previsto la domenica : ore 20,00 /20,30

Per informazioni: Giordano Lusuardi 329-2330389

Per prenotazioni: Graziella Calzetti 347-1657696

Quota di partecipazione: Soci CAI €10,00 Non soci CAI €15,00 Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’ iscrizione. L’ itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali,oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

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1 Febbraio 2019

Serata Nepal

con Rif. Sgabo e CAI Novellara 

 

Venerdì 1 febbraio 2019 ore 19.30 presso il Salone Giovanni Paolo II a Novellara

Serata Nepal con il racconto e le immagini del Trekking al Kangchenjunga dell’ottobre scorso di Alves, Livio e Rubes.

La partecipazione alla serata permetterà la raccolta fondi da destinare alla Rarahil Memorial School in Nepal, progetto seguito dall’alpinista Fausto De Stefani.

Necessaria la prenotazione. Quota di partecipazione € 12,00.

 

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Domenica 3 Febbraio 2019

Escursione con le ciaspole

Col Raiser con CAI Egna

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9 e 10 febbraio 2019

Monte Cola (TN)

ciaspolata in notturna

Parco Naturale Paneveggio – Laghi di Colbricon

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Quest’anno proponiamo la seconda gita invernale di 2 giorni con le ciaspole con una novità, la ciaspolata in notturna. Tra i Rifugi del Trentino il Rifugio Serot si trova sulla splendida e ancora incontaminata catena del Lagorai, ai piedi del monte Fravort e del Gronlait, circondato da numerose malghe in cui si possono degustare i loro prodotti ed assistere alla lavorazione del latte. A fianco del rifugio è possibile visitare la chiesetta dedicata all’Assunzione eretta nel 1822, in cui nel mese di agosto viene ancora celebrata la Messa in ricordo della ragione per cui è stata costruita: per dare alla popolazione della montagna la possibilità di partecipare alla S. Messa domenicale nel periodo della fienagione. I laghi di Colbricon si trovano nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, tra il passo Rolle e il passo di Colbricon. Sono inseriti in uno scenario alpino di grande bellezza: a sud ovest il gruppo del Colbricon, a ovest Cima Stradon, a sud-est il gruppo Cavallazza-Tognazza. Più distante ad est si profila all’orizzonte la catena delle Pale di San Martino.

1° GIORNO
Ciaspolata notturna da Rifugio Serot

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Raggiunto in macchina il Rifugio Serot ci faremo guidare dalle guide del Rifugio per sentiero ad anello che passa per le Baite Clavin e costeggia la Malga Trenca prima di tornare al Rif. Di partenza. Escursione lunga circa 4 chilometri con 250 metri di dislivello in salita ed altrettanti in discesa da percorrere in circa 2 ore di passeggiata lenta e tranquilla. Difficoltà: EI (escursionistica invernale) facile.

2° GIORNO
Ciaspolata ai Laghi di Colbricon

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Dopo aver parcheggiato la nostra autovettura all’altezza di Malga Rolle, circa un chilometro dopo la sommità di Passo Rolle verso Paneveggio (vi è un’area proprio di fronte alla baita ed una poco più a valle), subito attraversiamo la strada: la segnaletica è lì pronta ad indicarci la via che, in discesa, parte in direzione del Ristoro La Baita e degli impianti di risalita che servono il comprensorio della Skiarea Rolle. Camminando per circa 5 minuti perderemo un po’ di quota (che, necessariamente dovremo recuperare al ritorno) sino ad arrivare alla stazione di valle della seggiovia (il Ristoro La Baita è poco oltre): subito a destra, ecco il nostro sentiero che, pianeggiante, si inoltra nel bel bosco ove la neve crea giochi di luce davvero incredibili… Sembra proprio di trovarsi in un paese nordico, come Finlandia o Norvegia, con colori davvero mozzafiato che spaziano tra l’azzurro del cielo e il rosa dei riflessi del sole, bassi sull’orizzonte, sulle nuvole. Il sentiero corre tranquillo attraverso il bosco con pendenze assai modeste (solo un tratto sarà impegnativo, ma non è lungo più di 20 metri, poco dopo l’inizio); la nostra attenzione sarà catalizzata dalla soffice neve (speriamo) tutt’intorno e, soprattutto, sui rami dei pini e degli abeti. La via procede in costante salita senza però mai risultare troppo impegnativa; il bianco ovunque non ci concederà molti punti di riferimento tranne, ogni tanto, qualche squarcio tra le frasche per ammirare Cima Bocche e lo Juribrutto proprio dall’altra parte della vallata; non passerà troppo tempo prima di arrivare al punto più alto della nostra escursione, con il Colbricon (m. 2.602) che ormai ci guarda: la dolce discesa (sempre in mezzo agli alberi) ci consentirà di scorgere, dopo poco, l’inconfondibile sagoma di una casetta. Quella sagoma è il Rifugio Laghi di Colbricon (m.1.927), splendidamente posto a guardia dei due laghi omonimi; arrivati sin qui, se non si conosce l’esatta ubicazione dei due specchi d’acqua, c’è il rischio di perdere la visuale dell’inferiore (m. 1.909) in quanto completamente coperto di neve: poco prima dell’arrivo, sulla destra in basso, potrete notare un’ampia distesa pianeggiante dove si trova il Rifugio (chiuso in inverno).

Difficoltà: EI (Escursionistica invernale) facile
Difficoltà : C (ciaspole) Facile, il percorso si sviluppa su sentieri battuti, occorre tenere conto che la difficoltà di una ciaspolata è sempre legata, oltre che al dislivello, alle condizioni della neve Dislivello :1° giorno 250 m in salita e discesa , 2° giorno 200 m in salita e discesa

Tempi di percorrenza : 1° giorno 2h , 2° giorno 4h.;

Cartografia:  Mappe OSM

Informazioni utili

Abbigliamento : è richiesto un adeguato equipaggiamento da escursionismo invernale,racchette da neve (ciaspole) ,scarponi,zaino, micropile, pile giacca a vento,pantaloni pesanti e/o calzamaglia, guanti, berretto di lana, occhiali da sole,biancheria di ricambio per 1 notte (asciugamani e lenzuola ci sono nel garni), bastoncini con rondelle. Per l’eventuale noleggio di materiale (Ciaspole) rivolgersi in sede.

Pranzi liberi: al sacco si consiglia il thermos con bevande calde. Il primo giorno sarà possibile fermarsi al Rifugio Serot per la cena (€ 20,00).

Pernottamento : presso Ostello di Salorno con prima colazione (€ 32,00)

Orario di partenza : 14.00 da piazza Unità d’Italia Novellara con mezzi propri il costo del viaggio sarà diviso fra i componenti di ogni auto Arrivo il Sabato al Rifugio Serot 16.00

Rientro previsto la domenica : ore 20,00 /20,30

Per informazioni :Giordano Lusuardi 329-2330389

Per prenotazioni :Graziella Calzetti 347-1657696

Quota di partecipazione: Soci CAI €10,00 Non Soci CAI € 15,00

L’ itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali,oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

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16 e 17 Febbraio 2019

Alpe di Villandro

Sulla neve in famiglia

Malga Pfroder e Rif. Stofflhutte 

 
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L’Alpe di Villandro è un alpeggio piano che comprende una superfice di ben 20 km quadrati, si estende ad un’altezza di circa 1700 metri. L’Alpe è situata ai piedi del Monte Villandro(2.509m), la cima più meridionale della cresta orientale della Alpi Sarentine, tra i comuni di Sarentino, Barbiano, Chiusa e Villandro, dal quale deriva il suo nome, In particolare i prati paludosi, le malghe, i mugheti e la stupenda vista panoramica sulle Dolomiti occidentali, come per esempio sullo Sciliar, l’Alpe di Siusi, il Gruppo delle Odle, il Catinaccio, il Sass de Putia…… Da secoli l’uomo ha lasciato traccia in questo paesaggio. Un sentiero passa per esempio dalla chiesetta del Morto, meta di via Crucis con antiche raffigurazioni delle stazioni e il relativo lago dei Morti.

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1° GIORNO- Malga Pfroder (2.145 m)

Lasciate le macchine nel parcheggio del Rif. Gasserhutte(1.744m) e noleggiati gli slittini inizieremo il nostro cammino seguendo il sentiero numero 6 che ci porterà in 20 minuti sino al rifugio Mair in Plan(1.820m). Da qui seguendo sempre il sentiero numero 6, continueremo in costante ma non impegnativa salita. Lo sguardo spazia su tutto l’altopiano punteggiato da infinite casette e malghe, alle nostre spalle lo scenario diventa sempre più maestoso man mano che camminiamo con le Dolomiti a regalarci un panorama da cartolina, mentre davanti a noi cominciamo a vedere le varie anticime del Monte Villandro. Camminando senza accorgerci della fatica, dopo 1h 40’ arriveremo a Malga Pfroder (2.145m) purtroppo aperta solo nei mesi estivi. Chi vuole può fermarsi qui per riposarsi e ammirare il panorama che questo balcone naturale concede, gli altri in 15 minuti possono continuare il percorso fino alla Am Toten(2186m) o Chiesetta del Morto. Da qui la vista spazia su buona parte delle più belle cime della Val Sarentino e sulla cima dell’Alpe di Villandro. Scenderemo poi con gli slittini partendo da Malga Pfroder, seguendo il percorso fatto all’andata per tornare al Rifugio Mair in Plan, dove ci fermeremo per il pranzo. Qui i bambini avranno tutto il tempo e lo spazio per continuare a giocare e slittare! Pronti poi per ripartire con gli slittini scenderemo dolcemente verso il Rifugio Rinderplazhutte (1.800m) e da qui sempre slittando torneremo alle nostre macchine.

2° GIORNO- Malga Geisler (1.966 m)

In base alle condizioni meteo e alla quantità di neve al suolo, potremo decidere se partire direttamente a piedi dal nostro albergo(1.550m) o prendere comodamente l’autobus di linea per raggiungere il Rifugio Gasserhutte. Noleggiati gli slittini come il giorno prima ci dirigeremo stavolta verso il Rifugio Stofflhutte(2.057m). Anche oggi inizieremo il cammino seguendo il sentiero numero 6 sino al rifugio Mair in Plun, appena superato troveremo un bivio con una strada forestale (sentiero numero 15) che inizia a salire dolcemente in un bosco di pini spruzzati di bianco, alternandosi a bianche distese innevate, mentre alle nostre spalle possiamo ammirare la mestosità e l’imponenza dei gruppi Dolomitici che si stagliano così fieri verso il cielo. L’ultima parte del percorso, prima di intravvedere in lontananza il rifugio, è forse la più impegnativa per la pendenza, ma di certo non per la percorribilità; e poi ecco finalmente lo Soffhlutte adagiato sopra di noi è ormai vicino, un ultimo sforzo e saremo arrivati. Dopo un lauto pasto e un buon riposo scenderemo slittando per il sentiero dell’andata fino al rifugio Gasserhutte e da qui proseguiremo sempre con gli slittini (se ci sarà sufficiente neve) sino al nostro albergo.

Informazioni Utili

Difficoltà: EI (escursionismo invernale),i sentieri non presentano particolari difficoltà, solo il secondo giorno se partiremo dall’albergo sarà un po’ più lungo e faticoso, ma chi vorrà potrà partire dal Gasserhutte. Dislivello: 1°giorno Riugio Gasserhutte- Malga Pfoder 400m, 3,7 km. 2°giorno Rifugio Gasserhutte-Rifugio Stofflhutte 313m, 4,7km. Hotel Sambergerhof-Rifugio Gasserhutte 505m, 6,7 km.

Tempi di percorrenza: 1°giorno 1h 40; 2°giorno 2h partendo da Gasserhutte, 3h partendo dall’albergo. Naturalmente i tempi sono basati sul passo dei bambini e possono variare in base alle condizioni del terreno: neve fresca, ghiaccio…. Solitamente i sentieri sono in buone condizioni. Pernottamento: presso Hotel Sambergerhof a Villandro. Prezzo: servizio di mezza pensione (bevande escluse) e uso centro benessere, adulti € 65,00; bambini fino ai 3 anni € 12,00; bambini dai 4 ai 9 anni riduzione 50%; dai 10 ai 15 anni riduzione 20%.

Pranzi di mezzogiorno: libero al sacco o nei rifugi.

Orario di partenza: ore 6.15 del Sabato da P.zza Unità d’Italia Novellara con mezzi propri.

Abbigliamento : è richiesto un adeguato abbigliamento da escursionismo invernale, giacca impermeabile, pantaloni impermeabili, pile, cuffia, guanti, scarponi impermeabili, calze pesanti, occhiali da sole, creme protettive, abbigliamento di ricambio, eventualmente calzamaglia, thermos o borraccia per bevande calde, ecc ecc… E’ particolarmente importante curare il vestiario dei bambini in modo che non si bagnino o patiscano freddo.

Noleggio slittini: direttamente nelle Malghe.

Rientro previsto : ore 19,30 circa della Domenica 17 Febbraio 2019.

Per informazioni :Alessandro Pirondini 340-2513221

Per prenotazioni :Graziella Calzetti 347-1657696

N.B: è necessario dare la conferma del numero dei partecipanti entro Domenica 3 Febbraio 2019.

Quota di partecipazione: Soci CAI €10,00 Non soci CAI €15,00 Bambini Soci CAI gratuito Bambini Non Soci CAI € 5,00

Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’ iscrizione.

L’ itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali,oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

 

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Uscite Trekking Sicilia e Matera

ULTIME NOTIZIE

Visto l’apprezzabile interessamento per le 2 uscite in oggetto comunichiamo che dal giorno 15 gennaio p.v. provvederemo alla conferma dei voli per le varie destinazioni.

Invitiamo tutti coloro che hanno già manifestato il proprio interesse per le uscite a confermare la propria adesione.

Dopo quella data chi volesse eventualmente iscriversi e unirsi al gruppo usufruendo dei vantaggi riservati alla ns. sottosezione potrà farlo salvo provvedere personalmente all’acquisto del biglietto aereo.

Le condizioni sono quelle già comunicate in data 03/01/2019 (escluso viaggio aereo).

Al momento della conferma dei biglietti aerei verrà comunicato l’importo da versare come caparra.

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1° giorno: Trasferimento con bus privato da Catania Fontanarossa a Milazzo porto. Partenza con aliscafo per Lipari. Trasferimento bagagli in hotel. Sistemazione nelle camere. Cena in hotel e pernottamento.
2° giorno :  colazione. Escursione a Lipari. Itinerario: “I Duomi Vulcanici”

Tempo di percorrenza: 4,5 ore. Lunghezza km: 8 km Difficoltà: Medio/Facile

L’escursione prende il via da Lipari centro, si risale il fianco del monte “Gallina” fino ad arrivare sulla costa sud-occidentale dell’isola. Da qui panorami stupendi si aprono sulla falesia, e poco più avanti sui “Faraglioni di Lipari”. Proseguendo nella fitta macchia si giunge nella zona conosciuta come “l’Osservatorio” per la

presenza dell’osservatorio geofisico dell’INGV. Pranzo libero. Si torna nuovamente sulla costa e si procede in direzione dell’abitato di Lipari dove si arriverà dopo aver effettuato un breve giro tra i vicoli più antichi del centro.

Rientro in hotel. Cena in hotel e pernottamento

3° giorno : colazione. Escursione a Vulcano. Itinerario : “Il Gran Cratere”

Tempo di percorrenza: 3,5 ore.   Lunghezza km: 7,5   Difficoltà: T/E
Partenza in barca per l’isola di Vulcano. Dal porto la strada asfaltata conduce verso l’interno dell’isola da dove inizia il sentiero che permette di raggiungere la cima del cratere “La Fossa”. Da subito ci si rende conto di essere in un luogo unico al mondo, si cammina sulla polvere vulcanica, tra le ginestre e con lo sguardo libero di spaziare tra tutte le isole dell’arcipelago. Sulla sommità l’ambiente sembra un “ paesaggio lunare”, con polveri e pietrisco. Lungo la circonferenza del cratere vi sono emissioni solfuree gassose di colore giallo, segnale evidente della presenza di zolfo. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita dei fanghi naturali (con possibilità di fare un bagno), famosi per l’effetto rigenerante della pelle. Rientro a Lipari nel pomeriggio. Cena in hotel e pernottamento.

4° giorno : colazione. Escursione a Stromboli. Itinerario : “Iddu: il faro del Mediterraneo”

Tempo di percorrenza: 5/6 ore.   Lunghezza km: 11   Difficoltà: E
Pranzo in hotel. Breve sosta a Panarea per la visita del piccolo centro. Proseguimento in barca per l’isola di Stromboli. L’escursione ai crateri sommitali è un’esperienza davvero affascinante, che permette di ammirare un magnifico spettacolo naturale. Da millenni infatti il vulcano erutta, senza sosta, ad intervalli regolari tanto da meritarsi il nome di “Faro del Mediterraneo”. Per coloro che non intendono salire sino in cima vi è la possibilità di raggiungere la zona chiamata “Osservatorio”, una terrazza naturale dalla quale si può ammirare la parete della Sciara del Fuoco con esplosioni forti, accompagnate da rumori della lava che rotola giù a valle sino a giungere in contatto con l’acqua, ed è proprio per lo sbalzo di temperatura che i brandelli di lava diventeranno vetro vulcanico. Cena libera. Rientro a Lipari. Pernottamento.

5° giorno :  colazione. Escursione a Salina. Itinerario: “La Montagna delle Felci”
Tempo di percorrenza: 4/5 ore. Lunghezza km: 8 Difficoltà: E

Partenza in barca per l’isola di Salina. Il percorso inizia dal piccolo abitato di Valdichiesa. Una strada asfaltata conduce al santuario della Madonna del Terzito. Alle spalle del santuario ha inizio una vecchia mulattiera che conduce a Monte Fossa delle Felci, che con i suoi 962 metri è la cima più alta dell’arcipelago. Lungo il sentiero sarà possibile osservare diverse specie botaniche tipiche della macchia mediterranea, boschi di Castagni e distese di felci. Pranzo libero. Rientro a Lipari nel pomeriggio. Cena in hotel e pernottamento.

6° giorno : colazione. Check-out. Trasferimento bagagli dall’hotel al porto. Trasferimento in aliscafo per Milazzo porto e proseguimento con bus privato per Catania Fontanarossa. Fine dei nostri servizi.

Galleria Zita Fumagalli, 3 – 42017 Novellara (RE)

Tel. 329.2330389 Giordano

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L’articolo di Elena Becchi in uscita (supporto cartaceo) su “Il Portico”.

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Su Il Portico on line l’articolo di Elena Becchi:


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Su Lo Scarpone, l’organo on-line del CAI, l’articolo di Rubes sull’esperienza in Nepal:


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Su Lo Scarpone, l’organo on-line del CAI, l’articolo di Elena sulla presentazione del ns. Annuario.

Buona lettura.


ARTICOLO ELENA BECCHI 251218

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L’articolo di Marina pubblicato su “La Gazzetta della Bassa”

Buona lettura

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Tesseramento CAI 2019

Tutto pronto per il rinnovo del tesseramento CAI 2019.
Da Venerdì prossimo 23 Novembre 2018 sarà possibile ritirare i bollini direttamente presso la nuova Sede CAI di Novellara in Galleria Zita Fumagalli, 3 (Ex Area Cinema Verdi) dalle ore 21.00.
Chi avesse necessità diverse può richiederli telefonando al 329-2330389 (Tano) o 347-1657696 (Graziella)
Trovate qui di seguito le quote per i rinnovi o la prima iscrizione.
Ci permettiamo di consigliare a tutti l’assicurazione integrativa che con un costo di soli 5,00 € permette di raddoppiare i massimali e di avere maggiori garanzie in caso di infortunio.
Ricordiamo anche a chi si fosse associato per la prima volta nell’anno 2018 che l’assicurazione scade il 31/12/2018 e non come chi è associato con continuità di tesseramento (senza interruzioni) fino al 31/03/2019. Pertanto lo invitiamo a rinnovare il tesseramento entro la fine dell’anno per avere garantita la copertura assicurativa.
 

Buona montagna a tutti !!!

Tesseramento Cai 2019

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10 Buoni Motivi per

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