Primo piano

 

Rassegna “Tra le Vette e il Cielo”

4a Edizione (2017)

Martedì 21 Febbraio 2017, ore 21,00

Cinema Oratorio Campagnola Emilia

Pino Dellasega

Viaggiatore e scrittore

 

Pino Dellasega, nasce a Predazzo il 5 gennaio del 1955; fin da bambino pratica lo sci di fondo tra le file dell’Unione Sportiva Dolomitica per poi, in maggiore età, entrare a far parte del prestigioso Gruppo Sciatori Fiamme Gialle di Predazzo nelle specialità dello sci di fondo e dell’orienteering. In quindici anni di attività agonistica ha partecipato a 13 Campionati del Mondo di orienteering e ski₋orienteering, conquistando 17 titoli di Campione Italiano Assoluto. Con carta e bussola ha gareggiato nelle foreste di gran parte del pianeta. Maestro e allenatore di sci di fondo, maestro di snowboard, istruttore nazionale di orienteering, cartografo, è il fondatore della Scuola Italiana Nordic Walking. Nel 2004 si inventa e traccia assieme ad altri quattro trekker il Trekking delle Leggende di Fiemme, Fassa e Primiero. Nel 2009, dopo aver ideato e tracciato il Trekking del Cristo pensante, è l’ideatore del Brain Walking. È autore dei libri Nordic Walking ₋ camminare con i bastoncini, Emozione Nordic Walking, Nordic Walking ₋ Benessere ed emozioni della camminata con i bastoncini, Il Cristo pensante delle Dolomiti (la storia della grande avventura che ha portato l’autore a realizzare il Cristo pensante delle Dolomiti sulla cima del Monte Castellazzo), Emozioni dal libro di vetta ₋ il Cristo pensante (vere poesie, profonde e spirituali, che fanno pensare a come la mente umana può trovare parole ed ispirazioni durante una camminata in montagna), Santiago de Compostela ₋ Ho camminato con le stelle ( da Lourdes a Santiago de Compostela e da lì fino a Finisterre e Muxia: un ricco racconto di cammino, dove i ricordi di una vita affiorano passo dopo passo e la via per Santiago si sovrappone alla Via Lattea, fino a condurre nel cuore di un paradiso). Se sei convinto e ci credi ₋ scrive Pino Dallasega ₋ se non ti arrendi e perseveri, se quando ti fanno cadere sai rialzarti allora… anche i sogni si avvereranno.

 

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Il Sentiero del Cristo Pensante  delle Dolomiti, sarà presentato dall’ideatore del percorso Pino Dellasega e che ci vedrà protagonisti il prossimo 2 Luglio in uscita sezionale.

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Un grazie al Comune di Campagnola Emilia per il genuino spirito di collaborazione in occasione dell’organizzazione dell’evento.

 

 

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26 Febbraio 2017

Giro del Bullaccia con le ciaspole

Alpe di Siusi (BZ)

 

 

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Località di partenza Compatsch (BZ)

Accesso: All’alpe di Siusi con mezzi propri solo fino alle 9,30 oppure con la comoda cabinovia da Siusi

Difficoltà:  F (Facile)

Dislivello: 400 m ca

Distanza: 8,5 km

Tempo: 3,30  ore

Interesse: Paesaggistico

Incastonata tra rimarchevoli vette dolomitiche come lo Sciliar, il Sassolungo e il Sassopiatto, l’Alpe di Siusi è un luogo d’incomparabile bellezza. All’estremità ovest del vasto e soleggiato altopiano, il Monte Bullaccia è una meta tanto facile da raggiungere quanto appagante per gli incantevoli panorami.

L’Itinerario

L’escursione inizia a Campaccio/Compatsch, insediamento alberghiero a circa 1850 metri di quota sul lato ovest dell’Alpe. Qui si imbocca il sentiero che passa dalla stazione superiore della cabinovia e punta verso ovest, dapprima lungo la pista di slittino e poi piegando a sinistra, per condurre al Rifugio Dibaita o ex rifugio AVS (1950 m). Il percorso, tracciato e segnalato, si innalza ora sul terreno aperto in direzione nord-ovest. Risalendo con pendenza contenuta sul margine dell’altopiano si oltrepassano svariate baite fino alla Amika Hutte (2061 m). A dir poco grandiosa da qui è la vista sul vicino massiccio dello Sciliar, la val d’Isarco, la conca di Bolzano e, più distanti, i gruppi di Adamello e Ortles. Sul lato ovest, verso Castelrotto, la montagna forma un costone roccioso a strapiombo. A est si schiudono invece dolci prati e conche innevate da cui fanno capolino pittoresche baite di legno segnate dal tempo. Dalla Amika Hutte si prosegue fino alla croce Goller Kreuz  (2104 m) e poi avanti fino alle interessanti formazioni rocciose dette “banchi delle streghe”. Giunti alla croce Filler Kreuz (2130 m), punto più settentrionale dell’itinerario, abbiamo già compiuto una buona metà del giro intorno alla piatta cima di Bullaccia. In basso è ora riconoscibile il paesino di Bulla/Pufels, dalla Val Gardena occhieggiano le case di Ortisei, mentre a est le Dolomiti si mostrano in tutta la loro bellezza. Virando a sud, il sentiero si dirige al Rifugio Bullaccia/Puflatsch (2199 m) già visibile accanto alla stazione superiore dell’omonima seggiovia. Dal rifugio si attraversano i prati sulla destra, quindi si taglia la pista da slittino e una pianeggiante pista da sci per approdare alla base dello skilift “Oleine Hexe”. Continuando in discesa si torna al rifugio Dibaita, la cui bandiera indica la via. Ancora pochi passi, ed eccoci a Campaccio e alla cabinovia che riporta a Siusi.

Note:

Difficoltà:  C (Ciaspole), Facile ( Il percorso si sviluppa in parte su strada forestale, in parte su buon sentiero; attenzione però ai tratti ghiacciati).

Informazioni utili:

Abbigliamento: è richiesto un adeguato equipaggiamento da escursionismo invernale, racchette da neve (ciaspole) scarponi alti alla caviglia-pedule, zaino, vestiario pesante: maglione-pile, giacca a vento, pantaloni pesanti e/o calzamaglia, guanti, berretto di lana o pile, camicia-micropile e maglietta, calzettoni grossi (utili anche i ramponcini nel caso di condizioni di scarso innevamento con tratti ghiacciati). Occhiali da sole, biancheria di ricambio, cambio completo di abbigliamento da lasciare in auto. Utilissimi i bastoncini telescopici o, in alternativa, anche i normali bastoncini da sci.
Pranzo:  libero, al sacco o al Rifugio Bullaccia dove ci fermeremo per la sosta.

Per l’eventuale noleggio di materiale si prega di rivolgersi in sede.

Orario di partenza: ore 6.00 P.zza Unità d’Italia – Novellara con mezzi propri,

Arrivo a Siusi: ore 9,00.

Rientro previsto: ore 20.00 della Domenica

Per informazioni: G. Lusuardi 329-2330389 

Per prenotazioni: G. Calzetti 347-1657696

 

 

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Venerdì 3 Marzo 2017 Presentazione Giro del Cervino

 

Locandina della serata di presentazione del Giro del Cervino della prossima estate.

 

 

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12 Marzo 2017

Liguria 

Portovenere e Isola Palmaria

 

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L’ ISOLA PALMARIA chiude l’orizzonte di Portovenere, separata dall’antico borgo medievale da uno stretto braccio di mare, detto “le Bocche”. Nei secoli IV e V dell’Era Cristiana, con la diffusione del Monachesimo, anche nell’isola sorsero dei monasteri, le cui vestigia paleocristiane sono scomparse. Le vicende storiche della Palmaria sono legate a quelle di Portovenere, nella buona e nella cattiva sorte. Memorabile il duplice assalto, per mare e per terra, subito per venti giorni nell’estate del 1242 ad opera delle truppe pisane e imperiali. Andarono distrutti tutti gli ubertosi uliveti ed i vigneti dell’isola e probabilmente subì la stessa fine il borgo di San Giovanni Battista con l’annesso monastero dove si maturò la vocazione di San Venerio. Oggi quest’isola, che offre al turista la possibilità di stupende passeggiate tra pendici coperte da rigogliosa macchia

mediterranea e scogliere a picco sul mare, è diventata parco naturale regionale, a norma della Legge Parchi Naturali. L’isola è collegata a Portovenere per mezzo di vaporetti e di imbarcazioni di privati che sbarcano i turisti presso il Terrizzo, da dove si può iniziare l’escursione.
Il percorso : Il sentiero ha inizio su di una strada sterrata che sale dolcemente in quota costeggiando la parte dell’isola rivolta verso il Golfo della Spezia e che permette di scorgere la Fortezza Umberto I°, la Torre Scola e le numerose spiaggette della Cala della Fornace. Una deviazione, in salita sulla destra del percorso, conduce all’ex stazione-postelegrafica, in località il Roccio, considerata una delle terrazze più belle di tutta la Liguria e circondata in primavera da grandi fioriture di ginestra, valeriana rossa ma soprattutto sede del cisto rosso, al limite della sua area di distribuzione. Proseguendo lungo il sentiero di mezza costa che percorre il lato rivolto a sud dell’isola, attraverso una zona di macchia mediterranea alternata a zona di gariga e di lecceta, si effettua una ripida discesa che richiede attenzione nell’affrontarla ma che permette di raggiungere la spiaggia del Pozzale e l’altro attracco della Palmaria. Una piacevole passeggiata lungomare collega le spiagge con la zona limitrofa caratterizzata dalla presenza di una cava di “marmo” Portoro, in un recente passato fonte di lavoro e ora regno incontrastato dei Gabbiani reali che vi nidificano. Lasciando alle spalle il panorama dell’Isola del Tino, si intraprende la salita attraverso la parte più selvaggia e brulla del sentiero che conduce alla sommità della Palmaria a quota 186 mslm. Tale percorso offre scorci panoramici di notevole bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle falesie, regno incontrastato del Fiordaliso di portovenere, specie esclusiva dell’Area Protetta. Giunti sulla strada, dalla quale si distaccano alcune varianti, svoltando a sinistra si arriva al Centro di Educazione Ambientale. Proseguendo si raggiunge la strada sterrata da cui si diparte il sentiero più impervio dell’isola di fronte al promontorio dell’Arpaia dove si eleva la chiesetta di San Pietro di Porto Venere. Arrivati a livello del mare un semplice percorso tra spiaggia e sentiero, profumi di mare e carezze di vento, sciabordio di onde e stridio di gabbiani, conduce alla località del Terrizzo, da dove si è partiti. Nel pomeriggio rientrati a Portovenere effettueremo la visita del suggestivo borgo antico della cittadina ligure.

Difficoltà: E / il percorsosi sviluppa su mulattiere selciate, scalinate e sentieri sterrati
Dislivello : 200 m in salita / discesa
Tempo di percorrenza : 3 ore 30 minuti
Sentieri : segnaletica CAI n 206-207
Cartografia : Multigraphic 1: 25.000 “Cinque Terre”

Informazioni Utili
Abbigliamento : zaino, scarponi da escursionismo, giacca impermeabile, abbigliamento a strati adeguati alla stagione, cappello, bastoncini, boraccia
Pranzo : al sacco
Quota di partecipazione per uscita con pullman 52 posti: Soci CAI € 20,00 Non soci CAI € 25,00 Giovani € 15,00
Orario di partenza: ore 06.00 Piazza Unità d’Italia – Novellara con pullman
Orario di arrivo: 0re 20.30/21.00
NB: Il termine delle iscrizioni è fissato per Venerdì 3 Marzo 2017. Se non sarà raggiunto il numero minimo di iscrizioni per effettuare l’uscita con il pullman la gita si effettuerà ugualmente ma con mezzi propri.

Per informazioni : Lodini Massimo 349-1564187
Per prenotazioni : Graziella Calzetti 347-1657696
Per i non soci CAI oltre alla conferma è necessario avere la data di nascita all’atto dell’iscrizione per poter effettuare l’assicurazione.
L’intinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

 

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26 Marzo 2017

La Verna – Camaldoli

Foreste Casentinesi

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Dall’Eremo di Camaldoli (mt.1.097) al Monte Penna (m. 1.331)

Continua anche quest’anno la conoscenza dell’Appennino Tosco- Emiliano, in una zona particolarmente affasciante, tra storia, spiritualità e foreste incontaminate, in ambiente primaverile. Camaldoli è conosciuta a livello mondiale sia per il “Sacro Eremo”, che per il “Monastero”, incastonati in un incredibile contesto naturalistico noto da molti secoli come Foreste Camaldolesi; questo nome non tanto perché adiacenti ai due luoghi religiosi, ma principalmente perché create dagli stessi monaci benedettini fin dal loro insediamento in questa zona, ormai oltre mille anni fa. San Romualdo, monaco benedettino, con alcuni suoi seguaci edificò nell’anno 1012 l’Eremo e contestualmente costituì il nuovo ordine religioso dei Camaldolese. Entrando, ci troveremo subito davanti la zona eremitica (non accessibile al pubblico, ma ben visibile dal cancello) con le molte celle dei monaci, il dritto viale lastricato che le separa, la corona di abeti sullo sfondo che incornicia sul cielo l’intero ambiente. La chiesetta, realizzata agli inizi del XVIII secolo, con i suoi due grandi e particolari campanili gemelli rappresenta un’inconfondibile simbolo dell’Eremo di Camaldoli. Vi sono conservate due importanti opere d’arte: una terracotta invetriata di Andrea della Robbia di fine XV secolo e la pala dell’altare maggiore del “Bronzino,”del 1563. Nell’edificio di fronte alla chiesa si trova poi una porta che immette in una sorta di cunicolo: è l’accesso alla cella di San Romualdo; un luogo da visitare con attenzione e silenzio così da poter capire e calarsi nell’atmosfera che avvolge la scelta di vita di un monaco eremita, nel medioevo così come oggi. Non disdegneremo di visitare anche la Farmacia dell’Eremo, esondante di centerbe, di amari al rabarbaro, di caramelle particolari, ma soprattutto di unguenti miracolosi della cosmesi più raffinata. http://www.bottegadelmonastero.it/farmacia-camaldoli-eremo-monastero Oltre all’Eremo, se ci resterà il tempo, potremmo fare una veloce visita al Monastero, che si trova in paese a Camaldoli, nato per dare ospitalità ai viandanti ed ai pellegrini, la cui chiesa è impreziosita da cinque tavole del Vasari, il grande pittore e architetto aretino del ‘500.

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Piacevole escursione sul crinale del Parco delle Foreste Casentinesi, di circa 12 km. Si possono godere splendidi paesaggi, sia dalla cima del Monte Penna, quali la Riserva Integrale di Sasso Fratino e il Lago di Ridracoli, che dal crinale stesso. Il percorso inizia dall’Eremo di Camaldoli, si dirige lungo la S.P. 69 fino ad incontrare il sentiero 74 dove inizia la salita che conduce al Prato alla Penna. Da qui, proseguendo verso est, seguendo il sentiero della G.E.A. 00 si arriva ad un bivio, dove prenderemo il sentiero che discende il poggio fino al Rifugio Fangacci, chiuso in questo periodo, ma con il locale invernale, dove è possibile accedere e vicino c’è una fonte per riempire le borracce. Da qui, un pratico sentiero percorribile in circa 30 minuti (sent. 225), ci porterà sulla cima del Monte Penna, dove si godrà una meritata vista panoramica e di un lauto panino. Dopo una sosta, occorre tornare sui propri passi fino al rifugio Fangacci e quindi al Prato alla Penna per il sentiero percorso all’andata. Una volta ai Prati, percorreremo un nuovo tratto del G.E.A. 00 in crinale, fino ad arrivare al Passo del Gioghetto, dove imboccheremo, il sentiero 68, che in breve discesa ci riporterà all’Eremo, con una imprevedibile vista sulle celle dei monaci e su tutta la struttura del secolare e storico monastero. Una volta arrivati, visiteremo l’Eremo di Camaldoli, con la chiesa, i cortili interni e la Farmacia. http://www.camaldoli.it/

Difficoltà: E (Escursionistica). Caratteristiche del percorso: Passeggiata piacevolissima, non particolarmente impegnativa dal punto di vista tecnico, ma di media lunghezza, che richiede allenamento per la distanza percorsa; possibilità di trovare tratti di sentiero innevati, visto il periodo primaverile, consigliati quindi ramponcini e bastoncini telescopici.

Distanza e tempi di percorrenza: il percorso si sviluppa su sentiero, per 12 km circa, per una durata di circa ore 4,30.

Dislivelli: mt 310 in salita ed altrettanti in discesa, raggiungendo una altezza massima di mt 1.331 e minima di mt 1.097.

Segnavia: segnaletica CAI, sentieri nr. 74, G.E.A. 00, 225, G.E.A. 00; 68.

Punti di Appoggio lungo il percorso: Rifugio Fangacci (http://www.cai-ss-stia.com/rifugiofangacci.html) chiuso però in questo periodo. Presenza di un locale invernale accessibile e di una fontana.

Cartografia: S.E.L.C.A. “Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona, e Campigna” 1:25.000 Abbigliamento obbligatorio: è richiesto un adeguato equipaggiamento da escursionismo di inizio primavera, scarponi da escursionismo, zaino, giacca a vento, pantaloni da escursionismo, micropile, guanti, berretto di lana, occhiali da sole, bastoncini telescopici, ramponcini per possibili tratti innevati, oltre al solito ricambio.

Pranzo: libero al sacco (panini, frutta secca, barrette) ed acqua.

Orario di partenza : 6,30 da piazza Unità d’Italia Novellara con mezzi propri; il costo del viaggio sarà diviso fra i componenti di ogni auto.

Arrivo all’Eremo di Camaldoli: ore 9,30 circa.

Rientro previsto: ore 20,00 /20,30

Avvicinamento: Autostrada fino a Cesena, quindi E45, con uscita a Bagno di Romagna; quindi per la Strada Regionale Casentinese SR 71 fino a Camaldoli, quindi all’Eremo, dove parcheggeremo.

Per informazioni : Lauro Iotti 349-2368001 Per prenotazioni :Graziella Calzetti 347-1657696

Quota di partecipazione: Soci CAI € 5,00 Non soci CAI €10,00 Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’ iscrizione.

L’ itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali,oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

 

 

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Programma del 2° Corso Manutenzione sentieri.

2 anni fa furono 4 i partecipanti al 1° corso della ns. Sottosezione. Confidiamo che anche quest’anno almeno altrettanti partecipino all’iniziativa.

Ricordiamo poi che il prossimo 2 Aprile inaugureremo il nuovo sentiero CAI nelle Valli di Novellara e Reggiolo. Qui non ci sarà solo da fare manutenzione sul sentiero ma dovremo installare ex-novo tutta la segnaletica e le 4 bacheche.

Chiediamo fin d’ora la disponibilità ai soci per poter effettuare i lavori dando la propria adesione nel ritrovo abituale del Venerdì sera in Sede CAI o via mail/telefono.

Vi terremo informati sulle giornate programmate per i lavori ( periodo previsto da metà a fine Marzo).

 

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29-30 Aprile – 1 Maggio 2017

Trekking Isola d’Elba

 

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Informazioni per la prenotazione dell’uscita all’isola d’Elba.

Visto il periodo (ponte del 1° Maggio) e la concomitanza con la XIX Settimana Nazionale dell’Escursionismo (22 Aprile – 1° Maggio) che quest’anno torna in Toscana per la terza volta portando migliaia di appassionati nelle sette isole dell’Arcipelago è necessario prenotare per tempo (soprattutto per il traghetto, oltre che per l’hotel) per non trovarsi in difficoltà a ridosso del periodo dell’escursione.

La struttura che abbiamo contattato (Hotel Villa Rita) ci ha fermato15 posti fino al 20 Febbraio p.v. Chiediamo quindi a chi fosse interessato di dare la propria conferma con il versamento di  € 100,00 a persona quale caparra entro tale data.

Per permetterci di avere 3 giorni pieni di escursione si è pensato di partire per il viaggio di andata il pomeriggio di Venerdì 28 Aprile e prendere l’ultima corsa del traghetto da Piombino per le ore 20,00.

In seguito sarà fornito programma dettagliato delle escursioni.

Grazie per la collaborazione.

 

1° giorno Sul sentiero dei pastori – l’antica via di comunicazione da Marciana a Pomonte

2° Giorno  La vetta dell’Elba – Da Poggio a Marina di Campo passando per il Monte Capanne

3° Giorno La dorsale orientale – Da Cavo a Porto Azzurro

Note:

Difficoltà:  E/EE  (Escursionistico/Esc. Per esperti)    Il grado di difficoltà EE è dato dalla lunghezza di alcuni percorsi e non da difficoltà oggettive.

Cartografia : Isola d’Elba  carta dei sentieri   1: 25000  L’Escursionista Editore

Informazioni utili:

Abbigliamento: è richiesto un adeguato equipaggiamento da escursionismo, scarponi alti alla caviglia, zaino, vestiario adatto alla stagione: maglione-pile, giacca a vento, berretto con visiera, borraccia. Occhiali da sole, burro cacao, biancheria di ricambio. Utilissimi i bastoncini telescopici.

Orario di partenza: ore 16.00 P.zza Unità d’Italia – Novellara con mezzi propri di Venerdì 28 Aprile 2017.

Arrivo a Portoferraio: ultima partenza traghetto ore 20,00 del 28 Aprile 2017.

Rientro previsto: ore 22.00 di Domenica 1 Maggio.

Per informazioni e prenotazioni: G. Lusuardi 329-2330389

Quote di partecipazione: Soci CAI € 230,00  Non Soci CAI  € 280,00

La quota comprende pernottamento con servizio mezza pensione all’Hotel Villa Rita in Loc. Colle d’Orano  per nr. 3 notti e il costo del traghetto da Piombino a Portoferraio.

Le camere dell’hotel sono tutte complete di servizi privati, aria condizionata/riscaldamento, tv-sat, Wifi, cassaforte, frigo per libero uso e asciugacapelli.

Nelle camere triple e quadruple non ci sono letti a castello.

Possibilità di utilizzo della piscina con sezione idromassaggio, solarium panoramico e parcheggio privato dell’albergo.

Durante il periodo di permanenza è possibile richiedere cestino (panino, frutta e acqua – € 7,00 cad).

L’Hotel Villa Rita è situato sulla Costa Occidentale dell’Isola, alle porte della rinomata Costa del Sole, all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, e a pochi passi dalla località di Colle d’Orano.

In una posizione panoramica unica l’ hotel è un luogo ideale per un soggiorno di relax e alla scoperta del vero carattere dell’Isola.

A soli 4 km dalle spiagge di sabbia di Sant’Andrea e Cotoncello, 4 km da Chiessi (sassi e scoglio), 8 km dalla spiaggia di Fetovaia (sabbia), e a 15 km da Marina di Campo e Marciana Marina, offre la calda accoglienza della conduzione familiare ed un servizio curato, in un ambiente tranquillo ed in armonia con la natura che lo circonda.

La genuina e nutriente colazione a buffet viene servita nel ristorante con vista

mare. Per la cena, servita al tavolo nella sala ristorante che si affaccia su tramonti sempre diversi, offre una scelta fra 3 primi, 3 secondi e dessert.

La cucina è improntata su piatti tradizionali e genuini a base di pesce, carne e vegetariani/vegani. I secondi sono accompagnati da un ricco buffet di verdure di stagione crude e cotte, molte delle quali provengono direttamente dall’orto della proprietà.

Anche quest’anno in occasione della 8° edizione del Festival del Camminare (aprile- maggio), l’albergo proporrà eventi e serate a tema; un’occasione in più per scoprire i sapori ed i colori della profumata primavera dell’Arcipelago Toscano.

Per foto e maggiori informazioni www.villarita.it

La quota non comprende le spese di viaggio di andata e ritorno con mezzi propri (possibilità di utilizzo di pulmino max 9 posti).

Per i non soci CAI è necessario oltre alla conferma avere anche la data di nascita all’atto dell’iscrizione per poter effettuare l’assicurazione.

 

 

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14 Maggio 2017

L’uscita famiglie in programma il prossimo 14 Maggio 2017 Valsugana (TN) – Artesella è rinviata a nuova data.

Nella stessa data sarà in programma l’uscita a Merano (BZ) – “Il sentiero di Sissi” che sarà aperto anche al Gruppo Famiglie.

Per quest’ultima uscita sarà possibile organizzare un pullman in base alle adesioni.

Buone camminate.

 

 

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Rassegna “Tra le Vette e il Cielo”

4a Edizione (2017)

Sabato 18 febbraio 2017

Il video della serata con

Maurizio Maggiani

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Filmato di Vittorio Zannini sul giro nelle Valli di Novellara

Potrete rivivere la splendida escursione nelle Valli di Novellara di Domenica 6 Novembre 2016.

Un grazie di cuore a Vittorio Zannini per lo splendido lavoro.

Buona visione.