Primo piano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 19 Aprile 2018, ore 21,00

SERATE ARTE FOTOGRAFICA

Occorre prenotarsi, le iscrizioni verranno chiuse al completamento dei posti disponibili.

Tel.: 059 6550726

 

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22 Aprile 2018

Val di Sella

Borgo Valsugana (TN) Artesella

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Arte Sella è una grande esposizione di Nature Art visibile nei boschi e nei prati della Val di Sella a Borgo Valsugana. Un luogo magico, dove arte e natura si incontrano e si fondono ormai da oltre trent’anni. Ogni anno questo museo a cielo aperto si arricchisce di opere nuove di artisti internazionali invitati a dar vita alle loro opere di Art in Nature, realizzate esclusivamente con elementi naturali del territorio: roccia, legno, terra, fronde. Opere che vengono poi completate e plasmate dalla natura e dalle stagioni che passano: qui l’arte si integra e diventa qualcosa di vivo e mutevole. Arte Sella è entrata a far parte di network internazionali quali Elan (European Land Art Network) e Grandi Giardini Italiani. Tantissime le opere da ammirare nascoste nel bosco o appoggiate sui fianchi della valle, molto suggestiva è la Cattedrale vegetale, una cattedrale gotica con navate di 12 m di altezza, 80 colonne di rami intrecciati che occupano una superficie di 1220 mq. Oppure, per tutti i bambini, c’è la navicella, in cui è possibile entrare e sognare di volare, o ancora un grosso nido di legno forse di un dinosauro…

Percorsi Tre sono i percorsi che portano ad ammirare le opere realizzate in Val di Sella: il percorso Arte Natura, il percorso Area di Malga Costa e il percorso Villa Strobele. Il percorso Arte Natura è quello storico inaugurato nel 1986, è aperto tutto l’anno e si sviluppa per circa 3 km sul versante sud del Monte Armentera. In circa 2 ore si possono ammirare le moltissime opere presenti. Qui si trova anche un interessante biotopo. Al percorso Area di Malga Costa vi si accede dopo aver terminato il percorso ArteNatura. Qui, a pagamento, si può visitare il parco dove si trovano tra le altre la Cattedrale Vegetale e il Teatro di Sella “Il Cubo”. A Malga Costa sono presenti un punto di ristoro, un punto informativo, servizi ed è uno spazio accessibile ai disabili che lo possono raggiungere in macchina. L’anello pianeggiante è di circa 1 km ed ospita circa cinquanta opere. È stato realizzato agli inizi del 2000. L’ultimo percorso è quello che si sviluppa attorno a Villa Strobele e il suo giardino, dove si possono ammirare altre opere. È qui che inizialmente è nata l’idea di Arte Sella che aprirà il 1 maggio 2018 e noi non riusciremo a visitare.

La mattinata sarà dedicata al percorso Arte Natura e nel pomeriggio ci sposteremo nell’area di malga Costa dove i bambini saranno impegnati in un laboratorio specifico per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria mentre gli adulti visiteranno le opere presenti nel parco.

Il laboratorio verrà prenotato solo se i bambini saranno almeno 15.

Informazioni Utili

Difficoltà: E (escursionistico), facile adatto alle famiglie anche con passeggini. Tempo di percorrenza: Percorso Arte Natura circa 3 Km – 2h, Area Malga Costa 1 Km – 1h, laboratorio bambini durata 2h e 30m, rientro al parcheggio lungo il sentiero pedonale Montura 1h. Pranzo: al sacco o presso le strutture presenti nel parco. Partenza: ore 7.15 da Piazza Unità d’Italia con mezzi propri. Rientro: previsto per le ore 19.30

Costo di ingresso al parco: adulti € 8,00, bambini asilo ed elementari € 2 ,00, medie e superiori € 4,00. Costo laboratorio variabile da € 6,00 a € 10,00 in base al numero dei partecipanti.

Abbigliamento: è richiesto un abbigliamento adatto ad un’escursione di media quota: zaino, scarponcini da montagna, bastoncini telescopici, capo pesante, giacca impermeabile o k-way, cappello, occhiali, borraccia piena, ricambio da lasciare in auto.

E’ necessario dare conferma entro Domenica 15 Aprile 2018 per poter prenotare le attività per i bambini.

Per informazioni :Rita Bartoli 348-0343459 Per prenotazioni :Graziella Calzetti 347-1657696

Quota di partecipazione (escluso biglietto ingresso al Parco): Soci CAI € 5,00 Non soci CAI € 10,00 Bambini Soci CAI gratuito Bambini Non Soci CAI € 5,00.

Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’ iscrizione. L’ itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali,oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

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25 Aprile 2018

Appennino Reggiano

Sentieri Partigiani

Sentiero di “Don Carlo”: Poiano – Cerrè Sologno

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Partenza: Fonti di Poiano (Villa Minozzo)

Anche quest’anno la Sottosezione CAI Novellara, assieme al CAI di Reggio Emilia, propone per il 25 Aprile un percorso alla scoperta di un’altra “bellezza” tipica del nostro Appennino: i sentieri solcati dai partigiani, durante la Resistenza. La meta di quest’anno riguarda i sentieri della zona di Poiano e Cerrè Sologno, tra Castelnovo Monti e Villa Minozzo, fiancheggiando il Secchia e al cospetto di una delle massime rappresentazioni naturalistiche dell’Appennino Reggiano e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: i Gessi Triassici. In particolare percorriamo il sentiero “Don Carlo” in ricordo di Don Domenico Orlandini (nome da partigiano “Carlo” e per questo poi nominato “Don Carlo”), parroco a Poiano durante la Resistenza, vicinissimo a Don Pasquino Borghi e a tanti altri sacerdoti che sulle montagne reggiane hanno fatto della loro vita la massima espressione di carità cristiana, aiutando non solo i partigiani, ma anche tutti coloro, uomini e donne, che nel contesto di una guerra erano i soggetti più deboli: prigionieri, feriti, soldati allo sbando, sfollati.
La partenza del percorso è nel parcheggio nel fondo valle del fiume Secchia, presso le Fonti di Poiano (mt. 416), sorgenti con grande entità della portata d’acqua (circa 600 lt/sec) e degne di nota per la particolare natura dell’acqua, ricche di minerali ad alta salinità. Oggetto di attenzione da parte di studiosi fin dal ‘700, divennero poi oggetto di ricerche scientifiche per acquistare poi nel ‘900 una finalità terapeutica (per malattie della colecisti, disfunzioni epatiche, disfunzioni digestive, obesità, diabete). Da qui si prende il sentiero CAI 621, in salita nel bosco e si segue prima l’antica mulattiera, che collegava il paese al mulino di Poiano e poi una strada asfaltata per arrivare alle prime case del borgo di Poiano (mt. 577), un tempo sede di importante castello matildico. Durante la guerra di liberazione la chiesa del borgo divenne un rifugio di disertori e partigiani sotto la guida del parroco partigiano don Domenico Orlandini, noto col nome di battaglia “Carlo”. Al centro del paese si trovano due lapidi in suo ricordo. Passando dal cimitero si scende con una carraia per un breve tratto per giungere su un pianoro in cui sorgeva l’antico castello, che durante la guerra fu usato come postazione partigiana, dalla quale si poteva dominare un bel tratto della Valle del Secchia fino al Ponte della Gatta. Tornando al cimitero del borgo di Poiano si prende in salita una carraia che porta sulla Costa del Groppo e ritorna così sul sentiero CAI 621, passando sotto le pendici del monte Cafaggio, ricoperto da molti castagni. Dal sentiero si aprono squarci panoramici sulla Valle del Secchia e costeggiando diverse “doline” (grosse depressioni carsiche a forma di imbuto), si arriva sull’altopiano della Pianellina (mt. 825), lo si attraversa e poi si inizia a scendere tra siepi verso Sologno. Prima di entrare nella borgata di Villa di Sologno sulla è possibile notare una costruzione di una antica fornace per la calce; mentre poi attraversando il borgo si possono ammirare abitazioni del XVII, XVIII e XIX sec. Dal borgo si incrocia il sentiero 621C, che però lasciamo sulla destra, per proseguire invece sempre sul sentiero 621 verso Sologno (mt. 760), il quale si trova su una costa tra le valli del torrente Lucola e del rio di Sologno, in posizione panoramica verso il monte Prampa e soprattutto verso la Pietra di Bismantova e i Gessi Triassici. Questi affioramenti di gessi antichissimi, i più antichi dell’Appennino, sono risalenti a oltre 200 milioni di anni fa e sono situati in un tratto di circa 10 km lungo la Valle del Secchia, a sud della Pietra di Bismantova. Qui il fiume ha profondamente inciso questa vasta formazione, mettendo ben in evidenza queste stratificazioni che sono rarissime in Italia (affiorano soltanto sull’1% del territorio nazionale) e che si caratterizzano per i colori bianco, grigio chiaro, arancione, rosa, e la presenza di bellissime formazioni di cristalli, creando quindi un paesaggio molto suggestivo, ricco anche di fenomeni carsici sotterranei e superficiali, con inghiottitoi, conche chiuse e grotte. Dal borgo del castello, nucleo più alto del paese, si scende a destra sempre per sentiero CAI 621, seguendo per un pezzo la strada provinciale e poi risalendo a sinistra su una ripida carraia, per arrivare al Guado del fosso delle Ghiarole (mt. 925). Ora in piano per un tratto a mezza costa si scende sino al borgo di Cerrè Sologno (mt 884). In paese è possibile vedere la stele che ricorda la battaglia di Cerrè (15 marzo 1944), uno scontro tra partigiani reggiani e modenesi contro reparti di tedeschi e fascisti. I morti furono 7 tra i partigiani e 12 tra i nazifascisti, i quali nei giorni successivi scatenarono durissime rappresaglie, tra le quali anche la strage di Cervarolo del 20 marzo 1944. Dal centro del borgo si prosegue a questo punto verso nord, sul Sentiero Spallanzani (SSP) che scende per mulattiera a fianco della strada asfaltata per arrivare al borgo di Castellaro (mt. 785), antica borgata arroccata su un poggio, con al centro dell’abitato alcune maestà dell’ottocento. Seguendo sempre il sentiero SSP, su carraia e strada asfaltata, si passa il bivio per Gacciola e si prosegue sino all’abitato di Cà di Budriotto (mt. 775), ove, seguendo la carraia in leggera salita, si trova la deviazione a sinistra per il Monte Carù (mt. 859, eventuale salita facoltativa). Procedendo in discesa in mezzo ad un castagneto secolare si giunge all’antico nucleo di case del Mulino della Gacciola (prima del borgo, a quota 700mt, si incrocia sulla destra una mulattiera che in una decina di minuti, in piano, porta all’antico oratorio di S. Venerio, luogo di preghiera dei frati
dell’eremo di Bismantova). Dopo il guado del Rio di Sologno si attraversa la strada provinciale e per la carraia in leggera salita, sempre susentiero SSP, si arriva su un pianoro a Cà Rabacchi (mt. 477). Qualche centinaio di metri dopo le case, seguendo una carraia sulla destra, una breve deviazione in salita, su traccia di sentiero, porta ad una grande “dolina”, dove si trovano due grotte calcaree, “monumenti” di grande interesse geomorfologico ed espressione degli affioramenti dei Gessi Triassici: il “Tanone Grande della Gacciolina” e il Tanone Piccolo della Gacciolina” (mt. 484), formazioni create dai corsi d’acqua sotterranea del Rio di Sologno. Tornati poi sulla carraia si gira a destra e con pochi minuti di discesa si arriva sulla strada provinciale, all’altezza del Ponte di Pianello, sul fiume Secchia (mt. 447), da dove è possibile seguire a destra la pista del fondo valle che costeggia il fiume oppure fissare il termine dell’escursione (con auto di appoggio).

Difficoltà: E – Escursionistico. Itinerario su sentieri, mulattiere e strade a bassa percorrenza automobilistica, senza difficoltà tecniche. E’ richiesto solo un minimo di predisposizione alle camminate di più ore.

Durata: 5 ore circa Dislivello salita: 700 mt. circa Dislivello discesa: 650 mt. circa Segnavia: Sentiero CAI 621 e Sentiero Spallanzani (SSP). Altitudine dell’escursione: tra 420 mt. e 930 mt. INFORMAZIONI UTILI

Equipaggiamento obbligatorio: zaino, scarponi da escursionismo, acqua (1,5 lt circa) e cibo per le soste/pranzo al sacco, giacca impermeabile e/o mantella adatte anche a temperature fresche, pile o maglione pesante, pantaloni da escursionismo, copricapo. Equipaggiamento consigliato: guanti, cuffia occhiali da sole.

Pranzo: al sacco

Orario di partenza: Novellara ore 7.30

Arrivo alle Fonti di Poiano: ore 9.00 Inizio escursione: ore 9.15

Fine Escursione: ore 16.15 Rientro previsto: ore 18.00

Per informazioni: Giorgio Galli 335-5618177; Fabio Freddi 348-7363269

Per prenotazioni: Graziella Calzetti 347-1657696

Quote di partecipazione: Soci CAI € 5,00 Non Soci CAI € 10,00 Bambini gratuito

NB. Per i non soci CAI è necessario avere conferma entro il Mercoledì precedente la data dell’uscita per poter effettuare l’assicurazione. Oltre questo termine non sarà più possibile procedere all’iscrizione. NB. Per tutti gli iscritti all’escursione: entro il mercoledì precedente la data dell’uscita è necessario comunicare se interessati al pranzo/merenda in trattoria. I minori di 18 anni debbono essere obbligatoriamente accompagnati da persona garante e responsabile.
La quota NON COMPRENDE: il viaggio da e per la località di partenza; il pranzo e tutto quanto non espressamente indicato. L’itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.

 

 

Articolo del socio Giorgio Galli pubblicato su “Stampa Reggiana” relativo alla prossima uscita del 25 Aprile 2018 in Appennino sul sentiero dei Partigiani.

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27 Aprile – 1 Maggio 2018

Uscita Sardegna

 

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ESCURSIONI:

Saremo accompagnati nelle escursioni dagli amici del CAI Nuoro.

Gola Gorroppu – Dorgali   gorropu.info 

Gennargentu – Punta Lamarmora Sentiero Frassati salita da Fonni e discesa da Desulo

Cala Goloritzè   https://www.sardegnaturismo.it/it/esplora/cala-goloritze

Parco Naturale Regionale di Tepilora  http://www.parcotepilora.it/

 

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VOLETE FARE IL CAPOGITA?

Il primo incontro é

Giovedì 3 Maggio 2018

 La Sezione del Cai Reggio Emilia cerca nuovi capigita: una figura importante per l’attività del Cai. Ci rivolgiamo a soci con una discreta esperienza sui sentieri, con entusiasmo e voglia di condividere la propria passione con altri escursionisti.

Cerchiamo capigita per escursioni non impegnative, con difficoltà non superiore a E nella scala delle difficoltà escursionistiche.

Per “coinvolgere” gli aspiranti capigita verranno organizzati alcuni incontri per illustrare gli aspetti di questa bella esperienza, e per approfondire conoscenze utili a chi frequenta la montagna.

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Alla scoperta dei Tesori della nostra terra

Sabato 24 Marzo 2018

Sabato 14 Aprile 2018

Sabato 12 Maggio 2018

 

Sabato prossimo 14 Aprile 2018 la seconda tappa dei percorsi “Alla scoperta dei tesori della nostra Terra”.

Ritrovo alle ore 15,00 a Reggiolo in P.zza Martiri nel parcheggio tra la Rocca  e il Teatro.

Vista la concomitanza con la festa Vaisakhi, della comunità indiana sikh, che vedrà la chiusura di alcune strade e della Piazza il ritrovo, per chi parte da Novellara, è per le 14.30 dal Piazzale della Stazione di Novellara e non più in P.zza Unità d’Italia.

Chi vuole può raggiungere direttamente Reggiolo.

Trovate qui di seguito alcune informazioni storiche del sito che visiteremo.

A Bondanazzo di Reggiolo, un tempo Bondeno di Roncore, al confine con la zona di Gonzaga, visiteremo la dimora dove soggiornò e poi morì (il 24 luglio 1115) Matilde di Canossa. Il periodo che va dall’autunno del 1114 all’estate successiva, la contessa Matilde lo passò ininterrottamente a Bondeno, come attestano il suo biografo, il monaco Donizone, e una serie di documenti da lei stilati in questa località. Oggi a ricordo di quelle terre tanto amate dalla Contessa resta una semplice corte agricola ristrutturata nel XVIII e poi nel XIX secolo. Il passaggio del toponimo da Bondeno a Bondanacium, Bondanatium e infine Bondanazzo attesta, come dimostrano diversi studi, una lenta erosione del termine conseguente al graduale abbandono della zona da parte degli abitanti dell’antico Bondeno nei secoli successivi a quelli della Contessa. La stessa zona, comprensiva di terreni reggiani all’epoca ma anche mantovani, inglobava nell’alto Medioevo un migliaio di biolche rese a coltura fra i due Bondeni storici: quello detto di Arduino e quello di Roncore: documentati insieme solo nel 1110, in un atto matildico. Quello di Roncore, doveva dunque inglobare anche il secondo, quello di Arduino, così chiamato dal vassallo fedele di Matilde, Arduino Da Palude di Rocca Falcona (San Genesio di Fabbrico). Alla corte Bondeno, Matilde di Canossa riceveva i suoi vassalli, i sacerdoti, i vescovi di Reggio e Mantova, gli abati di San Benedetto in Polirone e del monastero francese di Cluny. Nella raccolta di alcuni documenti matildici compare con chiarezza in nota che il Bondeno antico di Roncore, che in seguito venne a chiamarsi Bondanazzo di Reggiolo, è quello dove morì Matilde.

Non è necessaria l’iscrizione ma solo la comunicazione della partecipazione ai referenti Graziella 347.1657696 e Marzia 348.2701475 o tramite mail all’indirizzo cainovellara@gmail.com

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Pubblicato oggi, 14 Aprile 2018 su La “Gazzetta di Reggio”.

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L’articolo  pubblicato su la “Gazzetta della Bassa”Gazzetta-della-Bassa_100418

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Articolo pubblicato il 31 Marzo 2018 sul settimanale “La Voce” di Reggio Emilia relativo all’iniziativa “Alla scoperta dei tesori della nostra terra”

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Articolo pubblicato su “La libertà” in data 28 Marzo 2018

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Articolo in uscita con il prossimo numero di Filodiretto.

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Uscite Ferrate 2018

Anche quest’anno ci sono diverse uscite su Vie Ferrate a calendario.

Riportiamo qui di seguito il dettaglio con le date precise visti i cambiamenti apportati al Calendario.

Ricordiamo che l’uscita al Parco delle Fucine è “propedeutica” alle successive 2 uscite. E’ quindi vivamente consigliata a tutti gli iscritti alle uscite di Giugno/Luglio e Settembre. Le iscrizioni per l’uscita in Val di Fassa e Marmolada sono chiuse avendo raggiunto il numero massimo di partecipanti mentre per l’uscita sul Gruppo delle Tofane ci sono ancora disponibili 3 posti.

12 Maggio 2018                                 Parco delle Fucine  (BS) – Vie Ferrate Casto

30 Giugno-1 Luglio 2018                   Val di Fassa e Marmolada (BZ) – Vie Ferrate Magnifici 4 – Eterna        ISCRIZIONI CHIUSE

1-2 Settembre 2018                          Gruppo Tofane (BZ) – Via Ferrata Col dei bos e Tofana de Rozes

 

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L’uscita Canyoning – Schiocchi del Secchia, prevista a calendario il 23 Giugno, è stata anticipata a

Sabato 2 Giugno 2018

Che cos’è ?  Un’escursione “acquatica”, in un ambiente unico in Appennino, grazie alle mute di neoprene fornite potrete godervi anche la parte di tuffi salti e scivoli naturali scavati nella roccia dall’acqua. Nessuna difficoltà obbligatoria. Potrete anche scivolare su teleferiche lunghe fino a 50 metri, assicurati con la corda dalla guida alpina

Durata circa 3,5 ore

Obiettivo:  Divertirsi in un ambiente naturale unico in Appennino, prendendosi una tregua dalla calura estiva

Difficoltà:   Facile, è necessario saper nuotare (stare a galla) Adatto a tutti, famiglie con bambini a partire dai 10 anni

Costo:   50 € a person

La quota comprende:   Guida Alpina, muta e calzari di neoprene, casco, imbragatura e moschettoni di sicurezza

La quota NON comprende:   Trasporto al punto di incontro, snack

Minimo partecipanti:   6

Materiale necessario:   Scarpe da trekking o da ginnastica robuste, costume da bagno, asciugamano, scarpe di ricambio. No sandali o infradito

Altre informazioni:   Il ritrovo è a Collagna presso i Giardini dell’Acqua, Via Porali, 3 , alle 10:00. Partenza da Novellara ore 8.00.

Alla fine della gita, c’è la possibilità di mangiare presso i Giardini dell’Acqua con pranzo a prezzo convenzionato

Per info e iscrizioni: Giordano 329-2330389

 

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La stagione dei Rifugi

Con l’arrivo dell’estate inizia la “stagione dei Rifugi”. Anche quest’anno tante belle proposte dalla ns. Sottosezione !!

Cominciate a curiosare e fatevi trovare pronti !!

Buone avventure ….

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Variazione date uscite a calendario

Avendo trovato difficoltà nella prenotazione di alcuni Rifugi per le uscite già a calendario abbiamo dovuto provvedere a variare alcune date del programma uscite 2018.

Chiediamo a tutti di prendere buona note delle variazioni apportate.

Domenica 8 Luglio 2018 Lagorai Val Campelle Sentiero Nomadi  e non più 17 Giugno 2018

Sabato 1 Settembre e Domenica 2 Settembre 2018 Gruppo Tofane Ferrate Col dei Bos e Tofana de Rozes – Rif. Dibona e non più 8/9 Settembre 2018

Saba

 

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